– STRASBURGO – La Sea Watch 3, la nave Ong con bandiera olandese ha chiesto alla Corte di Strasburgo di intervenire con “misure provvisorie” per chiedere all’Italia di consentire lo sbarco dei migranti tutt’ora a bordo. E’ stata la stessa Corte ha rendere nota la richiesta dell’organizzazione che opera nel Mediterraneo. La Corte europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha chiesto al governo italiano di avere, entro oggi pomeriggio, informazioni sul caso della nave “Sea Watch 3”, con a bordo 36 migranti soccorsi in mare, che è restata 12 giorni al largo di Lampedusa a causa del divieto di sbarco emesso dalle autorità italiane. La richiesta di informazioni complementari è diretta “alle parti”, e quindi anche alla Ong responsabile della Sea Watch. Nosiglia,’diocesi Torino pronta accogliere’ “La Diocesi di Torino è disponibile ad accogliere senza oneri per lo Stato i migranti della Sea watch”. Così l’arcivescovo, monsignor Cesare Nosiglia, al termine della messa San Giovanni, patrono della città. “Rivolgo una preghiera speciale a San Giovanni, che ha sempre difeso i poveri – ha aggiunto – Chiedo a lui di dare una mano per risolvere il problema che stanno vivendo le persone a bordo della Sea Watch. Per essere concreti la Chiesa di Torino è disponibile ad accogliere questi fratelli e sorelle”. Ieri il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha ribadito che anche “in caso di peggioramento della situazione a bordo la responsabilità è esclusivamente dell’Olanda e del comandante della nave”. –

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)