– LE MANS – Il circuito francese di La Sarth, nei pressi di Le Mans, si è colorato con il giallo e nero di Sabelt l’azienda torinese produttrice di sistemi di sicurezza per le gare automobilistiche. Partendo dal WEC (World Endurance Championship), Sabelt ha fornito le cinture con regolatori in alluminio a tutti i costruttori di telai della categoria regina LMP1. Tra questi anche Toyota, le cui vetture hanno terminato al primo e secondo posto assoluto. Tutte le Ferrari presenti alla 24 Ore di Le Mans 2019 hanno montato cinture di sicurezza Sabelt e i piloti e i meccanici hanno indossato abbigliamento ignifugo dell’azienda torinese. In particolare, la Ferrari 488 GTE Evo n. 51 del team AF Corse, che ha portato a casa la vittoria nella classe LM GTE Pro. Il team AF Corse ha lavorato negli ultimi mesi insieme a Sabelt per realizzare un nuovo regolatore in alluminio con fibbia endurance e per alleggerire tutti gli hardware: tribar 2 e 3 pollici, lingue allungate per favorire l’inserimento della fibbia e facilitare il cambio pilota, nastro a 11 bande alleggerito per migliorare il comfort. Questa cintura entrerà a catalogo nel 2020 con il nome GT-E. Sabelt è stata protagonista in tutte le classi. Ha fornito le cinture di sicurezza anche a tutti i costruttori della categoria LMP2, incluse quelle del team Signatech Alpine Matmut. La scuderia francese ha conquistato la vittoria di classe e ha adottato anche l’intero abbigliamento ignifugo per i piloti e per i meccanici. Sabelt ha giocato un ruolo di primissimo piano anche nella categoria LM GTE Am insieme al team Keating Motorsport. L’azienda torinese ha fornito a uomini e auto, inclusa la Ford GT che ha vinto la classe, abbigliamento ignifugo e la nuova cintura LPM progettata per gare endurance introdotta a catalogo nel 2019. Sabelt ha supportato infine il progetto FIA Woman in Motorsport collaborando con l’equipaggio femminile Kessel Racing – Iron Dames.  –

Sorgente: PrimaPress.it

(I-TALICOM)