– ROMA – Presentato oggi il 32mo “Rapporto Italia” di Eurispes presso l’Aula Magna dell’Università Sapienza di Roma. Lo scenario rappresentato dall’Istituto di ricerca si sintetizza nella difficoltà di trovare un collante per il Paese, una visione che unisca e non divida è che chiede alla Politica una “cura ri-costituente, affrontando una nuova fase costituente. Il rapporto che scatta la fotografia all’Italia si basa come è ormai consuetudine per l’istituto presieduto da Gian Maria Fara, su sei dicotomie: Valori e Comportamenti, Creazione e Distruzione, Eguaglianza e Disegualianze, Libertà e Soggezione, Hostis e Hospes, che mutua dal latino quel contrasto che passa nella percezione dei migranti: da nemico ad ospite ed infine Episteme e Doxa che invece si richiama alla dicotomia dei termini greci tra pensiero certo ed opinioni. Ma nell’approfondimento delle tematiche sociali spicca il difficile rapporto tra cittadini ed istituzioni. “La fiducia nelle istituzioni – si legge nella nota di Eurispes – si arresta. Calano i consensi per governo e parlamento ma resta largo l’apprezzamento per Mattarella”. Il Presidente della Repubblica resiste come punto di riferimento con un tasso di consensi al 54,9% che tuttavia perde qualche punto percentuale rispetto al 2019.Gli italiani, nella radiografia di Fara, si mostrano critici sulle “mosse” di governo a cominciare dal reddito di cittadinanza, flat e tax e sigaretta tax mentre sono più favorevoli alla quota 100 e l’indice percentuale cresce notevolmente nella richiesta di contenimento delle immigrazioni senza regole ma pur evidenziando che costituiscono una risorsa con circa 700 mila imprese che generano valore anche in Italia. Riflettere sul problema dell’immigrazione annota Fara.“La società si è frammentata – sostiene il presidente Fara nel suo intervento – perdendo progressivamente due puntelli che ne avevano guidato lo spirito: il valore della democrazia rappresentativa è quello del lavoro come elemento basilare della cittadinanza”.  –

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)