– (MILANO) – Ruggero, in anteprima il video del nuovo singolo “Frank”, il singolo sarà in radio dal prossimo venerdì 25 ottobre. Un brano cantautorale questo di Filippo Lazzari, con influenze che vanno da Battisti a Battiato, passando per i Beatles. La canzone è liberamente ispirata alla figura di Francesco (Frank) Lentini, siciliano nato con 3 gambe a causa di una malformazione genetica, che emigrò negli USA durante la Belle Epoque diventando un freak. Ruggero rivive in chiave personale questa storia evidenziando come le nostre anomalie, quelle degli artisti in particolar modo, possano essere fonte di disagio e dolore, e al contempo di successo. “Frank” è estratto dall’album La Gente Mi Chiama Ruggero”, disponibile sugli store dall’11 gennaio.
«Già durante la lavorazione dell’album sentivo che “Frank” sarebbe stato un singolo – racconta l’artista – alla fine dei miei concerti è uno dei pezzi che rimane di più alle persone. È un brano che ha una forza speciale perché racconta una storia che mi sta particolarmente a cuore e nella quale credo si possano ritrovare tutti seppur per differenti motivi. Che poi questo è il bello di fare musica!».
“Frank”, il tuo nuovo singolo, è ispirato alla figura di Francesco “Frank” Lentini, siciliano nato con 3 gambe a causa di una malformazione genetica. Quando hai deciso di scrivere una canzone proprio su di lui?
«Circa 3 anni fa, quando lessi un articolo che parlava di lui. Mi colpì molto la sua storia, il suo divenire “freak” e, in un certo senso, una star dell’epoca nonostante la sua anomalia fisica. La mia mente mi ha portato subito a un parallelismo con me stesso e con tutti coloro che hanno una “carenza che diventa essenza”, che può essere fisica, caratteriale o emotiva.
Del videoclip cosa ci puoi raccontare?
«Con il video ho voluto portare questa storia su un ulteriore piano di lettura. Io e il mio regista Bazoo (Luca Catullo) ci siamo ispirati al film “Frank” di Lenny Abrahamson in cui un cantautore vive e compone la sua musica isolato con una maschera di cartapesta che lo cela agli occhi del mondo. È un lavoro in cui l’interpretazione è molto libera, dove Frank e Ruggero mescolano le proprie personalità.».
Il brano fa parte di un album dal titolo “La Gente Mi Chiama Ruggero”. Sei soddisfatto di questo disco?«Sono molto soddisfatto del disco. È il mio primo lavoro discografico e mi ha permesso di mettermi in luce per quella che è la mia vera natura di artista.».
Che cosa provi riascoltandoti nelle cuffie?
«Provo ogni volta sensazioni diverse e nuove. Mi riaffiorano alla mente i motivi per cui ho scritto i brani, le ore passate in studio durante le registrazioni e ancora oggi mi emoziono, nonostante siano pezzi che macino da diverso tempo.».
Hai degli artisti con i quali ti piacerebbe collaborare in futuro?
«Il mio mito è Claudio Baglioni, un genio della composizione musicale e della scrittura. Mi piacerebbe molto anche lavorare con Cesare Cremonini, anagraficamente un po’ più vicino a me e musicista serio e a tutto tondo.». Augurandoti una carriera piena di soddisfazioni, come ti immagini da qui a 10 anni?«Mi immagino immerso nella musica. Mi piacerebbe molto anche scrivere colonne sonore per film. Intanto però sono concentrato a lavorare giorno per giorno ai miei progetti.». –

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)
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