LISBONA – Mercoledì 10 dicembre, alle ore 21:00, l’Estádio da Luz ospita Benfica–Napoli, ultimo turno del girone di UEFA Champions League 2025/26. Per gli azzurri si tratta di un passaggio importante del percorso europeo: su quattro precedenti nelle competizioni UEFA, il bilancio pende nettamente a favore del Napoli, capace di imporsi tre volte contro un solo successo portoghese.
La formazione di Antonio Conte arriva alla trasferta con un pieno di fiducia. In campionato gli azzurri hanno mostrato continuità anche nel post–coppe, evitando i cali spesso fisiologici delle squadre impegnate su più fronti. La vittoria nell’ultimo turno di Serie A contro la Juventus – firmata dalla doppietta di Rasmus Højlund – ha riportato il Napoli in vetta alla classifica, confermando solidità, equilibrio e capacità di gestione dei momenti chiave.
Il probabile 3-4-3 scelto da Conte mira a combinare copertura difensiva e rapidità di esecuzione. Højlund, Neres e Lang rappresentano le armi principali per colpire in verticale una squadra, il Benfica, che alterna aggressività nelle transizioni a qualche vulnerabilità nelle uscite difensive. Dall’altra parte José Mourinho, alla ricerca della prima vittoria nel girone, dovrebbe affidarsi a un 4-2-3-1 basato su pressing e densità tra le linee. Per i portoghesi la gara ha valore decisivo per restare agganciati alla competizione.
I pronostici prefigurano un Napoli leggermente favorito, sebbene il fattore campo e il contesto europeo invitino alla prudenza. A rendere intrigante il confronto contribuisce anche la presenza in panchina di due figure simbolo del calcio moderno: Conte, riferimento di organizzazione e intensità, e Mourinho, maestro nella gestione emotiva e nella costruzione di identità competitive. Due filosofie opposte, accomunate dalla capacità di incidere profondamente sulle proprie squadre.
La partita potrebbe essere decisa da un episodio, da una transizione rapida o da un’iniziativa individuale. Considerando la condizione recente e il livello di fiducia raggiunto, il Napoli ha tuttavia tutte le carte in regola per uscire da Lisbona con un risultato positivo e avvicinare in modo concreto l’accesso ai playoff.
