Les Copains, conclusa la vicenda della BVM spa: dal 1° ottobre passa a Super srl

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BOLOGNA – Nella giornata di ieri, con la sottoscrizione dell’atto di cessione per il passaggio di BVM Spa a Super srl con decorrenza dal 1° ottobre, si è conclusa la vicenda che ha coinvolto i lavoratori dello storico marchio di abbigliamento bolognese Les Copains trattata al Tavolo metropolitano di salvaguardia del patrimonio produttivo della Città metropolitana.

Il Tavolo era stato attivato dalle organizzazioni sindacali ad aprile 2019, in seguito all’emergere di difficoltà sul fronte aziendale. Alla richiesta erano poi seguiti, tra aprile e luglio, una serie di incontri di aggiornamento sulla situazione e sulle possibili prospettive di salvaguardia occupazionale e continuità aziendale.

Il 30 agosto al Tavolo è stato ratificato un accordo sindacale strutturato per massimizzare l’assorbimento occupazionale, che ha interessato oltre la metà dei lavoratori, con l’obiettivo della continuità del sito produttivo, coerente con quanto delineato nell’incontro e nel verbale sottoscritto il 24 luglio in Città metropolitana nell’intento di procedere per il trasferimento della storica azienda bolognese a Super srl, la newCo che fa riferimento alla famiglia dell’imprenditore Alberto Zambelli.

Nelle successive settimane le Parti hanno espletato i passaggi definiti nell’accordo di fine agosto. La cessione del ramo di azienda dei marchi di Les Copains, la storica Società fondata dal Cav. Mario Bandiera, alla Super Srl chiude una trattativa complessa che durava da diversi mesi. La trattativa si è conclusa positivamente anche grazie alla disponibilità degli eredi della famiglia Bandiera, alle istituzioni ed al senso di responsabilità delle lavoratrici e delle organizzazioni sindacali.

“Esprimo apprezzamento – ha dichiarato il consigliere metropolitano delegato Fausto Tinti – per la determinazione delle Parti a trovare una soluzione in grado di salvaguardare quanti più possibili posti di lavoro, continuità produttiva e mantenimento sul territorio bolognese dello storico marchio di abbigliamento bolognese. Ed anche soddisfazione per il ruolo che il Tavolo metropolitano di salvaguardia ha avuto nel monitorare il percorso di questa difficile vicenda. Le Istituzioni sono pronte ad accompagnare l’investitore nell’ambito della continuità sul territorio di questo importante marchio di abbigliamento sartoriale, con l’auspicio che ciò possa determinare effetti positivi per il nostro sistema produttivo e la filiera bolognese della moda, attraversata da altre criticità che stiamo seguendo con grande attenzione.”

“Era la soluzione migliore – ha dichiarato l’assessore del comune di Bologna Marco Lombardo – che abbiamo sempre caldeggiato: un’impresa del nostro territorio, un’impresa dello stesso settore tessile, un’impresa capace di garantire la continuità occupazionale della maggioranza delle lavoratrici. Ora ci aspettiamo che lo storico marchio possa essere rilanciato sia sul piano locale che su quello internazionale, attraverso l’innovazione del prodotto e la qualità del lavoro, e che un domani possano essere riassunte quelle persone che purtroppo ad oggi non sono riuscite a rientrare nell’organizzazione aziendale della newCo.”

“Con il passaggio di proprietà della azienda BVM, ed il marchio Les Copains, e con la garanzia del mantenimento del sito produttivo a Bologna, seppur in parte ridimensionato, sancito dagli accordi sindacali, si conclude una delicata vertenza – sottolinea l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi – che rischiava di cancellare un pezzo di storia del fashion dell’Emilia-Romagna e del Paese nonché di disperdere una produzione di qualità con le relative professionalità presenti in azienda. Ora continueremo a seguire l’andamento del rilancio industriale del marchio con tutti gli strumenti a disposizione della Regione. Al contempo seguiremo i percorsi di ricollocazione dei lavoratori e lavoratrici che oggi non rientrano nel piano industriale. Questa vicenda conferma ancora una volta che l’impegno di tutte le parti per la salvaguardia di occupazione e produzione, come previsto dal ‘Patto per il Lavoro’, permette di trovare soluzioni praticabili ed in grado di guardare al futuro delle imprese e dei lavoratori”.

(I-TALICOM)