ROMA – Open Fiber ha ricevuto il premio “M&A Deal of the Year 2021” da PFI (Project Finance International), rivista finanziaria tra le più autorevoli nel settore a livello internazionale. L’azienda, che sta realizzando un’infrastruttura in fibra ottica in Italia, ha ottenuto il riconoscimento per aver esteso il project financing a 7.2 miliardi di euro, più eventuali 2.8 miliardi addizionali, nell’ambito del passaggio di quote azionarie avvenuto a dicembre 2021 quando il gruppo CDP è salito al 60% di OF e il gruppo Macquarie al 40%.

Il finanziamento è stato sottoscritto con importanti istituti di credito italiani ed europei, tra cui Banco BPM, Santander, BNP Paribas, Crédit Agricole, ING, Intesa Sanpaolo, Société Générale e UniCredit. Con circa 7.2 miliardi di euro stanziati e 2.8 miliardi che potranno eventualmente essere utilizzati per estendere il perimetro di copertura alle aree grigie commerciali, il project financing di Open Fiber è la più grande operazione di finanziamento per investimenti in reti TLC mai realizzata nell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa).

Il piano industriale di Open Fiber prevede la copertura di 24 milioni di unità immobiliari in tutte le Regioni d’Italia, con un investimento complessivo di 15 miliardi di euro. A oggi l’azienda, che come operatore wholesale only ha accordi commerciali con oltre 300 operatori, ha raggiunto 14 milioni tra case, aziende e sedi della Pubblica Amministrazione. I servizi di connettività sulla rete realizzata da Open Fiber sono disponibili in 220 città e in oltre 3.700 piccoli comuni.

Marco Bigatti, Head of Finance di Open Fiber, che ha ritirato il premio per conto della Società nell’ambito del PFI Awards, ha commentato: “Open Fiber è un’azienda sostenibile e innovativa. Negli ultimi quattro anni abbiamo investito oltre 1 miliardo di euro l’anno, ponendoci tra i leader in Italia per investimenti effettuati. Il premio di PFI, tra le principali riviste mondiali del settore, conferma l’interesse ed il sostegno degli investitori finanziari, in un contesto di mercato particolarmente volatile, per un progetto che sta consentendo all’Italia di risalire le classifiche europee nel campo del digitale”.

(I-TALICOM)
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