MILANO – BPER Banca ha ospitato ieri mattina, presso la sede dell’Istituto in via Negri a Milano, un convegno intitolato “Nuovi PIR e prospettive per le PMI italiane. Multipli correnti e valutazioni delle IPO”. Durante l’evento numerosi esperti hanno approfondito i principali aspetti riguardanti le PMI italiane, in particolare le opportunità di investimento rappresentate dai PIR, anche alla luce delle novità introdotte dalla legge di bilancio.

I lavori sono stati aperti dal Responsabile della Direzione Imprese e Corporate Finance di BPER Banca, Davide Vellani, il quale ha sottolineato l’“importanza per gli Istituti di credito come BPER di promuovere il confronto con le aziende, specialmente in settori dove vengono introdotte novità legislative che possono rappresentare opportunità per i nostri clienti. E’ indispensabile fare chiarezza – ha continuato Vellani – e mettere a loro disposizione tutti le informazioni utili per compiere le scelte più vantaggiose. Penso sia inoltre importante accompagnare con servizi evoluti il percorso di apertura al mercato dei capitali delle imprese italiane, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni. E’ quanto sta facendo BPER Banca, che si è attrezzata con la costituzione del team di Investment Banking, che fornisce servizi di consulenza e assistenza nell’ambito di processi di quotazione in Borsa, sia sul mercato AIM Italia che sul mercato principale, con il ruolo di nomad/sponsor e global coordinator”.

Marco Greco di Value Track – boutique milanese di analisi finanziaria e advisory – ha presentato i risultati aggiornati sull’evoluzione dei multipli borsistici in ammissione a quotazione (“IPO multiples 2009-2019”). Greco ha sottolineato come “questi multipli abbiano mostrato un trend di convergenza dal 2015 in poi, e come nel 2019 le valutazioni siano risultate sostanzialmente allineate a quelle del 2018. Per quanto riguarda il 2019, sono state finalizzate 35 IPO su Borsa Italiana, di cui 31 su AIM Italia e 4 sul Mercato Telematico con un multiplo medio EV/EBITDA di circa 6.9x e uno sconto IPO medio stimato attorno al 40%. I mercati finanziari – ha aggiunto Greco – possono dare un importante contributo alle PMI italiane. Ci aspettiamo un 2020 caratterizzato da ulteriori record in termini di numero di quotazioni”.

Marco Fortis di Fondazione Edison – Università Cattolica ha invece svolto un’indagine, comparata ai principali partner internazionali, sul mondo industriale e manifatturiero italiano, mettendo soprattutto in luce il buon andamento dell’export delle Pmi del nostro Paese. Il docente ha inoltre evidenziato un dato significativo: sono infatti 1499 i prodotti del settore manifatturiero in cui l’Italia figura tra i primi cinque Paesi al mondo per saldo commerciale con l’estero.

Hanno completato gli interventi Alessandro Rota di Assogestioni, Settimio Stigliano di Arca Fondi SGR e Luca Tavano di Borsa Italiana.

(I-TALICOM)