Scuola di Politiche, Job Matching Program: studenti e manager si confrontano

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CESENSTICO – La seconda giornata della Summer School di Scuola di Politiche è iniziata con i due corner dedicati al progetto “Job Matching Program”. Venti capi della risorse umane di alcune delle aziende più importanti in Italia hanno incontrato i 260 studenti della Summer School.

«”Job Matching Program” significa mettere in contatto gli studenti con il mondo del lavoro. È un progetto nato quattro anni fa, quando un gruppo di Human Resources si è prestato a fare mentoring, orientamento e placement degli studenti della Scuola di Politiche» ricorda Roberto Maglione, Professor of Practice presso la LUISS Business School e Senior Advisor della Scuola di Politiche.

«I ragazzi di SdP sono studenti che hanno una forte volontà, passione e motivazione per raggiungere determinati obiettivi. Abbiamo messo insieme due volontà forti: quella degli HR di trovare persone diverse da inserire in azienda, e quella degli studenti di entrare in contatto con un mondo fatto di grandi aziende, aperte alla sperimentazione dell’inserimento di nuove figure professionali più creative, più agili, diverse e con un pensiero laterale molto più importante rispetto alla offerta di lavoro normale»

Sulle capacità dei giovani per entrare nel mondo del lavoro, Maglione mette al centro due aspetti: «La focalizzazione, avere in mente cosa vogliono fare. Il secondo punto è la motivazione, quella che si percepisce subito guardando negli occhi una persona. La passione è quella che fa la differenza a parità di formazione»

Insieme al manager, a lavorare sul progetto della Scuola di Politiche ci sono anche Elisabetta Calise, HR Business Partner di Open Fiber S.p.A e parte integrante del Board esecutivo della Scuola di Politiche e Francesco Mantovani, principal expert The European House, Ambrosetti.

I ragazzi hanno incontrato: Paolo Barile, Riccardo Meloni, Pierangelo Scappini, Roberto Farina, Marco Guadagnuolo, Flavia Mirabelli, Silvia Marinari, Ernesto Martinelli, Luca Ruggi, Silvia Gibertoni, Ivan Rebernik, Massimo Righetti, Flavio Campello, Claudio Minerdo, Cristina Fioravanti, Clemente Perrone, Guido Stratta, Alessandro Bernardini, Giorgia Celentano, Paolo Esposito.

Durante gli incontri, i responsabili delle risorse umane hanno ricordato che il lavoro cambia in modo veloce dato che, nei prossimi cinque anni, molti dei lavori di oggi non esisteranno più. Lo studio diventa quindi importante per acquisire competenze trasversali. Le stesse competenze acquisite dai ragazzi e dai giovani, che un tempo avevano una durata di dieci-quindici anni oggi durano dai tre ai cinque anni. Il mondo dei lavoro chiede ai ragazzi di rispondere alle nuove richieste, formarsi e tenersi informati.

La mattinata è proseguita con il secondo corner “Italiani poca gente, tra economia e demografia” con Marco Valerio Lo Prete e Andrea Garnero, introdotti e moderati da Alessandro Aresu e “Le opinioni degli italiani e il nuovo scenario politico” con Gilberto Capano, Monica Fabris e Jacopo Tondelli, introdotti e moderati da Marco Bani.

(I-TALICOM)
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