TWAS, SISSA, Lincei e MAECI: nuovo programma di cooperazione Sud-Nord-Sud contro brain drain

228

TRIESTE –  La TWAS – Accademia mondiale delle scienze – con la collaborazione della SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) – entrambe a Trieste – e dell’Accademia Nazionale dei Lincei, avvia un nuovo programma di scambio a favore di giovani scienziati provenienti da paesi in via di sviluppo, per incentivare la mobilità Sud-Nord-Sud. Centrale, nel progetto, il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) tramite la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo.

Il programma – chiamato “TWAS-SISSA-Lincei Research Cooperation Visits Programme” – mette a disposizione 10 borse di studio e la possibilità di usufruire di visite di scambio, cioè soggiorni di ricerca di tre mesi presso i laboratori di eccellenza della SISSA. Ne potranno beneficiare ricercatori entro i 40 anni di età, originari di paesi scientificamente carenti. A conclusione delle visite, i borsisti rientreranno nei loro paesi per trasferire alla loro comunità scientifica nuove conoscenze e abilità tecniche.

 

“Le visite di scambio offrono ai ricercatori più giovani, agli inizi di carriera, un’enorme opportunità di apprendere da scienziati con maggiore esperienza e con riconosciute competenze nel proprio campo,” spiega il Direttore esecutivo della TWAS Romain Murenzi. “Inoltre permettono di creare legami di collaborazione duraturi, indispensabili per avviare e sviluppare progetti interdisciplinari.” La TWAS è un’unità di programma dell’UNESCO, che amministra finanze e personale dell’Accademia.

 

A essere privilegiati in fase di assegnazione saranno i progetti di ricerca trasformazionale, specificatamente mirati alla scienza sostenibile, in linea con la politica globale di supporto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (UN Sustainable Development Goals – SDGs).  Analogamente, gli assegnatari delle borse di studio saranno giovani scienziati ancora in formazione, che potranno dare un contributo per risolvere sfide critiche nei loro paesi.

 

“Il programma permetterà a ricercatori provenienti da paesi in via di sviluppo, soprattutto quelli della fascia sub-sahariana, di realizzare  progetti di ricerca nel campi più avanzati della scienza, in particolare nelle tematiche dell’Agenda ONU 2030, presso la SISSA ed altri laboratori di avanguardia della Regione FVG,” osserva il Direttore della SISSA Stefano Ruffo. “Questo avrà anche effetti  positivi sulla formazione scientifica degli studenti universitari di  questi Paesi”.

 

“L’Accademia Nazionale dei Lincei partecipa con convinzione a questa iniziativa  – ha dichiarato Giorgio Parisi, suo presidente – non solo perché è importante sviluppare la ricerca scientifica in tutte le sue forme, ma per la valenza strategica della cooperazione internazionale,  premessa essenziale per uno sviluppo equo e sostenibile e per l’affermazione dei valori della democrazia”.

 

La realizzazione del progetto – strutturato in modo da contribure ad arginare il brain drain dal Sud al Nord –  ha beneficiato della Direzione per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, su impulso e contributo del Direttore Generale, Amb. Giorgio Marrapodi, nonché del Dott. Diego Cimino, referente per i rapporti con le organizzazioni internazionali.

 

“La Cooperazione Italiana sostiene questa iniziativa per la valorizzazione, lo scambio e l’acquisizione di scienza, tecnologie e conoscenza tra paesi del mondo, fondamentale ancora di più in questa nuova fase globale, per accelerare la ricerca di soluzioni alle sfide globali e il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile degll’Agenda 2030 ONU,” afferma l’Ambasciatore Marrapodi.

 

E aggiunge: “Siamo soddisfatti di aver avviato questo partenariato con le istituzioni di eccellenza nazionali e internazionali del Sistema Trieste (TWAS e SISSA) e con l’Accademia Nazionale dei Lincei, atto a valorizzare il capitale umano e scientifico dei giovani ricercatori e scienziati dei Paesi in via di sviluppo presso le nostre strutture d’eccellenza. L’Italia conferma la sua vocazione in tale ambito e mette disposizione le proprie strutture e risorse per rafforzare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile”.

 

Un contributo di rilievo è venuto dal professor Wolfango Plastino membro di Standing Advisory Group on Technical Assistance and Cooperation della International Atomic Energy Agency (IAEA), e del Centro Linceo Interdisciplinare “Beniamino Segre” dell’Accademia Nazionale dei Lincei, che ha curato in particolare gli aspetti relativi alla presentazione, discussione e approvazione del progetto in seno alla Direzione Generale alla Cooperazione per lo Sviluppo del MAECI.

 

Da sempre a fianco della TWAS, il Governo italiano attraverso il suo Ministero degli Affari Esteri garantisce il funzionamento dell’Accademia attraverso un supporto finanziario e morale. La TWAS e altri istituti scientifici triestini, hanno dato un significativo impulso alla crescita scientifica e tecnologica dell’Africa, tra i focus della cooperazione internazionale del MAECI

(I-TALICOM)