Bielorussia: i deputati valutano la possibilità di portare il regime di Lukashenko davanti a un tribunale internazionale

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Il Parlamento esprime forte solidarietà con i Paesi UE colpiti dagli attacchi ibridi bielorussi e chiede che il regime di Lukashenko sia portato in tribunale

 

ROMA – In una risoluzione adottata giovedì, il Parlamento esprime forte solidarietà alla Lituania, alla Polonia e alla Lettonia, nonché ad altri Stati membri dell’Unione, presi di mira dal regime bielorusso che dirige un numero considerevole di migranti e rifugiati verso i confini esterni dell’UE – con centinaia di persone detenute dopo aver attraversato l’UE e alcuni decessi.

I deputati sottolineano che la sponsorizzazione da parte dello Stato bielorusso degli attraversamenti illegali alle frontiere esterne dell’UE, unitamente a una campagna di disinformazione, costituisce una forma di guerra ibrida volta a intimidire e destabilizzare l’UE.

Le istituzioni e i Paesi UE devono affrontare con urgenza la crisi multidimensionale al confine bielorusso, assistere i migranti bloccati e fornire loro il sostegno necessario.

Il testo è stato adottato con 506 voti favorevoli, 29 contrari e 139 astensioni.

Portare la Bielorussia davanti alla Corte internazionale di giustizia

Nella risoluzione, il Parlamento sottolinea la necessità di considerare la possibilità di deferire il caso della Bielorussia alla Corte internazionale di giustizia, sulla base delle violazioni della Convenzione di Chicago, della Convenzione di Montreal e della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, per i crimini commessi su vasta scala contro i cittadini bielorussi dal regime del dittatore illegittimo Aliaksandr Lukashenko.

Inoltre, i deputati continuano a condannare “la repressione, la tortura e i maltrattamenti inflitti al popolo pacifico della Bielorussia”, che si continuano a verificare da quando sono scoppiate le proteste popolari per le elezioni presidenziali fraudolente nell’agosto dello scorso anno.

Necessarie più sanzioni UE

Le sanzioni economiche imposte dall’UE hanno sortito un effetto solo parziale sul regime di Lukashenko. Per questo, i deputati esortano i Paesi UE a rafforzare ulteriormente le sanzioni economiche mirate dell’UE, focalizzandosi sui settori economici bielorussi chiave nonché sulle imprese pubbliche e private che sostengono e finanziano il regime di Lukashenko, e chiedono di portare avanti con urgenza un quinto pacchetto di sanzioni nei confronti dei soggetti e delle entità coinvolti nelle repressioni in Bielorussia.

I deputati chiedono un sostegno inequivocabile all’opposizione democratica bielorussa per quanto riguarda l’organizzazione di elezioni libere ed eque sotto l’osservazione internazionale.

Inoltre, condannano i continui contatti tra Aliaksandr Lukashenko e il presidente russo Vladimir Putin e ribadiscono l’urgenza di rendere pubblico il sostegno della Russia nella brutale repressione di Lukashenko nei confronti del popolo bielorusso, così come nel coinvolgimento nelle azioni ibride del regime di Lukashenko contro l’Unione.

(I-TALICOM)