Il Parlamento riprende i lavori a Strasburgo, un passo più vicino alla normalità

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ROMA – Il Parlamento è tornato a Strasburgo dopo un’assenza di 15 mesi a causa della pandemia COVID-19. Più della metà dei deputati europei (356) sono a Strasburgo per questo atteso ritorno.

Gli altri deputati continuano a lavorare a distanza. Dallo scorso ottobre infatti, il Parlamento europeo ha reso possibile ai deputati di partecipare ai dibattiti dagli uffici negli Stati membri.

I servizi di supporto hanno sviluppato con successo nuove capacità per il voto a distanza, il lavoro ibrido e le conferenze stampa. Un esempio è il sistema di interpretazione unico sviluppato per limitare i viaggi rischiosi del personale. Questa sessione plenaria viene interpretata in 23 lingue da Bruxelles, una prima mondiale.

Attività senza interruzioni

Negli ultimi mesi, i deputati hanno continuato a discutere e votare per garantire una risposta europea alla crisi sanitaria e alle sfide future. Negli ultimi mesi hanno adottato misure di aiuto urgenti, un piano di recupero europeo senza precedenti, un meccanismo chiaro che subordina i fondi europei al rispetto dello stato di diritto, un bilancio pluriennale orientato alle priorità future, una legge sul clima e un lavoro continuo sulle questioni climatiche, digitali e di intelligenza artificiale, e l’accordo di cooperazione post-Brexit con il Regno Unito.

Per permettere questa continuità, i metodi di lavoro sono stati adattati e rimangono fino ad oggi ibridi – proprio come gli ultimi mesi, in modo che il Parlamento possa funzionare e le voci dei deputati possano essere ascoltate.

Il PE, come istituzione che rappresenta direttamente i cittadini europei, è attivamente impegnato a continuare ad esercitare i suoi doveri democratici. In solidarietà, l’Istituzione ha anche sviluppato misure di sostegno locale a Strasburgo, Lussemburgo e Bruxelles. Il Parlamento è rimasto aperto, anche ai giornalisti.

Come ha detto il Presidente Sassoli all’apertura della seduta: “Strasburgo è un simbolo dell’unità europea, della pace e della diversità. È in questa terra che nasce il bisogno assoluto di Europa. Oggi, Strasburgo torna a essere un simbolo di ripartenza”.

(I-TALICOM)