Neutralità climatica: aiuti UE per le regioni più colpite dalla transizione

466

Il bilancio dell’UE interverrà per sostenere le regioni che dipendono dall’industria ad alta intensità di carbonio nella transizione verso la neutralità climatica

 

ROMA – I deputati hanno approvato giovedì in via definitiva l’accordo raggiunto ad aprile tra i negoziatori del Parlamento e del Consiglio. Lo schema, noto come lo strumento di prestito del settore pubblico (Public sector loan facility – PSLF), mira a sostenere gli investimenti degli enti pubblici nei territori più negativamente colpiti dalla transizione climatica, come identificato nei piani territoriali di transizione giusta. Ciò includerebbe, ad esempio, un territorio la cui economia dipende in gran parte dall’estrazione mineraria, un’attività che sarà sempre più sotto pressione per essere ridimensionata.

Effetto domino

Lo strumento consiste in sovvenzioni per 1,5 miliardi di euro dal bilancio UE, e da prestiti per 10 miliardi di euro dalla Banca europea per gli investimenti (BEI). Questi fondi dovrebbero mobilitare tra i 25 e i 30 miliardi di euro di investimenti pubblici nei prossimi 7 anni.

Miglioramenti apportati dai deputati

Tra i principali miglioramenti ottenuti dai deputati nel corso dei negoziati figurano:

  • un aumento della componente di sovvenzione per le regioni meno sviluppate del 25% della componente di prestito;

 

  • un’assistenza finanziaria per la preparazione di proposte per i progetti destinati a beneficiare delle risorse dello strumento;

 

  • delle disposizioni per far sì che i valori fondamentali dell’UE, la protezione dell’ambiente e l’uguaglianza di genere siano rispettati dai beneficiari;

 

  • dei criteri di assegnazione per determinare quali progetti scegliere, nel caso le richieste dovessero superare risorse disponibili. I progetti scelti saranno quelli promossi dai beneficiari situati nelle regioni meno sviluppate e quelli con i piani di decarbonizzazione e che sosterranno progetti che contribuiscono direttamente al raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici dell’Unione per il 2030 e della neutralità climatica dell’UE entro il 2050.

L’accordo è stato approvato con 635 voti a favore, 35 contro e 21 astensioni.

Lo strumento di prestito per il settore pubblico è un pilastro del meccanismo per una transizione giusta, che include anche l’istituzione del Fondo per una transizione giusta e una componente specifica nell’ambito di InvestEU. L’obiettivo generale è quello di raggiungere la neutralità climatica dell’UE in modo efficace ed equo, senza lasciare indietro nessuno. Più concretamente, lo strumento deve contribuire a raggiungere gli obiettivi climatici dell’Unione per il 2030 e di un’economia a neutralità climatica entro il 2050.

(I-TALICOM)