MILANO – La corsa al vertice passa da San Siro. La prossima sfida tra Inter e Napoli si preannuncia come uno snodo cruciale della stagione, non solo per il peso della classifica ma anche per il clima che accompagna gli azzurri dopo il discusso pareggio di Verona. Una gara che ha lasciato strascichi, polemiche e interrogativi, soprattutto sulla conduzione arbitrale, destinati inevitabilmente a influenzare l’avvicinamento al big match contro i nerazzurri. Il Napoli arriva a Milano con qualche punto interrogativo in più rispetto alle aspettative. Il pareggio contro il Verona ha frenato la rincorsa e acceso il malumore dell’ambiente: una partita che gli uomini di Conte avrebbero potuto e forse dovuto chiudere diversamente, ma che è rimasta in bilico anche per alcune decisioni arbitrali finite sotto la lente d’ingrandimento. Episodi contestati, gestione dei cartellini e un metro di giudizio apparso disomogeneo hanno alimentato le proteste del club e dei tifosi, convinti che il risultato finale non abbia rispecchiato pienamente l’andamento del match. Dall’altra parte c’è un’Inter solida, cinica, consapevole della propria forza. La squadra Cristian Chivu guarda alla sfida con il Napoli come a un’occasione per dare un segnale forte al campionato, sfruttando eventuali scorie psicologiche lasciate dalla partita con il Verona. I nerazzurri sanno però che affrontare un Napoli ferito può essere ancora più pericoloso: la voglia di riscatto, dopo il Verona, potrebbe trasformarsi in un’arma in più per gli azzurri. A San Siro sarà anche una partita di nervi. Il tema arbitrale, inevitabilmente, accompagnerà la vigilia: il Napoli chiede maggiore attenzione e uniformità di giudizio, mentre l’Inter punta a isolarsi dalle polemiche per concentrarsi su una prestazione che potrebbe indirizzare la stagione. In palio non ci sono solo tre punti, ma un messaggio chiaro al campionato. Inter–Napoli non è mai una partita come le altre. Questa volta, però, pesa ancora di più: tra classifica, orgoglio e polemiche recenti, il campo dirà chi saprà trasformare la pressione in forza e chi, invece, rischierà di restare prigioniero delle scorie del passato recente.
