40 ricercatori dell’Università di Padova sostenuti da fondazione AIRC

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PADOVA – Fondazione AIRC ha approvato i progetti e le borse di studio di 40 ricercatori dell’Università di Padova afferenti a diverse aree scientifiche, con un finanziamento totale per il 2022 di 4.451.948,23 €.

Si tratta di fondi destinati alla ricerca contro il cancro, ottenuti dai ricercatori tramite il processo di valutazione di AIRC, basato sulla selezione trasparente e indipendente del merito scientifico di ogni progetto.

«In Italia, come del resto in Europa e nel mondo, numerose organizzazioni sostengono la ricerca di base, clinica e applicata, condotta a livello internazionale – dice il prof. Fabio Zwirner, prorettore alla Ricerca dell’Università di Padova–. L’attenzione che AIRC riserva da tempo ai nostri ricercatori credo sia una ulteriore testimonianza dell’eccellente qualità della ricerca che si svolge nel nostro Ateneo in molteplici discipline e si distingue per la capacità di attrarre finanziamenti sia da enti e fondazioni privati che da organismi internazionali. Mi piace ricordare la recente assegnazione di ben 4 ERC Starting Grants dell’Unione Europea che ha visto in questa occasione l’Università di Padova prima istituzione ospitante in Italia».

AIRC sostiene , nell’ambito dei programmi “5 per mille”, le ricerche di Stefano Piccolo, a cui collaborano Pierfranco Conte, Matteo Fassan e Rosario Rizzuto.

La maggior parte dei fondi AIRC è destinata a progetti di ricerca della durata di cinque anni. Di questi, iprogetti di tipo“Investigator Grant” sono guidati da ricercatori affermati ei fondi assegnati coprono il costo della ricerca più quello del personale in formazione che vi lavora. Per l’Università di Padova sono stati approvati i progetti guidati da Francesco Argenton, Paolo Bernardi, Stefania Bortoluzzi, Vincenzo Ciminale, Sirio Dupont, Monika Fuxreiter, Arianna Loregian, Fabrizio Mancin, Gianfranco Pasut, Maria Pennuto, Stefano Piccolo, Martina Pigazzi, Erich Piovan, Andrea Rasola, Sara Richter, Chiara Romualdi, Antonio Rosato, Marco Sandri, Massimo Santoro, Claudia Sissi, Gyorgy Szabadkai, Szabò Ildikò, Silvio Tosatto, Livio Trentin, Giampietro Viola.

Le “Borse per l’Italia” sono assegnate a giovani ricercatori, a volte anche neolaureati. Si tratta di borse di formazione dedicate all’apprendimento delle basi della ricerca, che offrono la possibilità di acquisire esperienza in Italia presso un laboratorio d’eccellenza. I beneficiari presso l’Università di Padova sono: Giulia Borella, Tiago Alexandre Branco Fonseca, Vanessa Rebecca Gasparini, Elena Monti e Sofia Parrasia.

“My First AIRC Grant” (MFAG) è assegnato a ricercatori che abbiano già maturato un’esperienza di ricerca oncologica in Italia o all’estero. I fondioffronola possibilità di sperimentare la conduzione del proprio progetto in una struttura italiana di eccellenza e di diventare progressivamente autonomi e indipendenti. A Padova i ricercatori sostenuti on un MFAG sono: Vincenzo Amendola, Enrica Calura, Gaia Codolo, Luigi Leanza e Marco Montagner.

I grant Start-Up sono assegnati ai ricercatori eccellenti che abbiano già dimostrato una significativa esperienza scientifica in un laboratorio all’estero e permettono di gestire il lavoro di ricerca in assoluta autonomia avviando un laboratorio in Italia. All’Università di Padova Francesco Boccalatte ha meritato un grant Start-Up.

 

(I-TALICOM)
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