Make IT a Case: le aziende in aula e gli studenti in azienda

MILANO – Promuovere il Made in Italy e valorizzare le PMI attraverso la realizzazione di casi di imprese di eccellenza:è questa la missione di “Make IT a Case 2022”, una competizione nazionale rivolta agli studenti universitari di management di tutta Italia e promossa dalla SIMA (Società Italiana di Management) in collaborazione con Mark Up e Sellalab.

Dopo i successi della prima edizioneche ha visto la partecipazione di 500 studenti universitari e più di 100 imprese, la SIMA rinnova l’invito ai giovani imprenditori e manager di domani, coinvolgendoli nella realizzazione di casi di studio di piccole e medie imprese italiane.

Oltre al valore didattico dell’iniziativa – spiega il Prof. Sandro Castaldo, Presidente della SIMA – Make IT a Case,rinnova il suo impegno verso un obiettivo molto ambizioso: far dialogare due mondi, quello dell’università e quellodelle imprese, soprattutto piccole e medie, ancora oggi troppo distanti. Da un latol’iniziativa apre gli studenti al mondo delle PMIin modo che possano conoscerle, scoprire il valore che creano nel nostro Paese, per poi applicare i modelli teorici appresi in aula.  Dall’altro, dà voce a queste imprese, portandole nelle aule universitarie in un confronto dialettico con quelli che saranno i professionisti del futuro”.

L’edizione di quest’anno conta al momento l’adesione di 11 Università italiane (Università di Salerno, Università degli Studi di Verona, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università di Pavia, Università degli Studi di Genova, Università Tor Vergata di Roma, Università di Perugia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università La Sapienza, Università LUMSA, Università del Sannio di Benevento) e circa 2000 studenti.

I partecipanti, divisi in squadre dovranno individuare un’impresa italiana e, attraverso interviste e dati secondari, elaborare un caso di studio per far emergere non solo i fattori di successo dell’aziendama ancheidentificare le possibili aree di criticità e proporre idee o modelli di sviluppoche possano valorizzarnei prodotti e i servizi.

Nel nostro Paese abbiamo imprese straordinarie – spiega Laura Michelini, consigliera SIMA e coordinatrice del progetto- molte di queste sono piccole o medie, operano in mercati di nicchia, hanno un legame profondo con il territorio e alcune realizzano prodotti artigianali unici al mondo con una forte attenzione alla sostenibilità. Eppure, troppo spesso, i futuri professionisti non hanno la piena consapevolezza di questa ricchezza e le piccole e medie imprese italiane hanno troppa poca voce nelle aule universitarie e allo stesso tempo hanno bisogno di giovani talenti”.

La giuria, composta da Angelo Riviezzo (Professore Associato di Economia e Gestione delle Imprese presso Unisannio) Eleonora Cancelli (Brand Manger di Sellalab) e Cristina Lazzati (Direttore Responsabile Mark UP e Gdoweek) selezionerà i tre migliori elaborati. Le squadre vincitrici saranno premiate in occasione del convegno Sinergie-SIMA 2022 che si terrà il prossimo luglio all’Università Bocconi di Milano. I lavori migliori saranno pubblicati sul sito managementnotes.it e sulla rivista Mark Up.

Nella passata edizione si sono distinti casi di studio che hanno riguardato la storica fabbrica di liquirizie Amarelli, un mix tra tradizione e innovazione (proposto dagli studenti dell’Università LUMSA), il pastificio Armando, che si caratterizza per una filiera interamente italiana e tecniche di lavorazione avanzate (Unisannio), infine Vetrya, la “Google italiana” (Università Sapienza di Roma).

Rinnoviamo anche quest’anno il nostro impegno – dichiara il Dott. Fortunato Amarelli – fiduciosi di trovare da parte dei soggetti coinvolti l’entusiasmo e la partecipazione riscontratinella precedente edizione. Valorizzare le piccole imprese italiane che fanno del made in Italyè un motivo di vanto dentro e fuori il nostro Paese anche per i giovani talenti che troppo spesso restano confinati nelle aule delle nostre universitarie. È questa la conditio sine qua non per dare una risposta concreta e responsabile al difficile momento storico che stiamo vivendo”.

La prof. Laura Michelini, organizzatrice del progetto spiega con una metafora il senso di questa iniziativa “scrivere i casi di queste imprese per gli studenti è un po’ come aprire il cassetto della nonna e trovare oggetti del passato, inizialmente prevalgono stupore e sorpresa, ma poi ci si rende conto che in fondo è tutto così familiare. E con questo progetto speriamo di avviare i nostri giovani studenti e studentesse ad una brillante carriera in Italia e per l’Italia”.

(I-TALICOM)
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