ROMA – Si è tenuta questa mattina, presso la Facoltà valdese di Teologia a Roma, la cerimonia di consegna del Premio di Laurea ACAT Italia 2019 “Un premio per fermare la tortura e per i diritti dei migranti” progetto sostenuto con i fondi Otto per mille della Chiesa Valdese. Un’edizione significativa non solo perché è ormai arrivata al decimo anno, ma anche per il cospicuo numero di tesi pervenute: 31 da 13 città differenti e differenti facoltà universitarie. Ad aggiudicarsi il premio di laurea 2019 è stato però Alessandro Valenti, originario di Marino (RM) Dottore magistrale in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma con il suo lavoro di tesi in diritto penitenziario dal titolo “La detenzione amministrativa dei migranti”, relatore Prof. Pasquale Bronzo. Queste le motivazioni addotte dalla Commissione composta dal Prof. Alessandro Monti, dott. Mauro Palma e Prof. Giuseppe Dalla Torre: “Apprezzando la scelta di indagare, con rigore scientifico e passione civile, un fenomeno emergente finora poco approfondito come la detenzione amministrativa dei migranti e le gravi sofferenze che ne derivano, e di segnalare l’urgenza di soluzioni alternative meno affliggenti e più rispettose delle garanzie costituzionali, dei diritti umani e della dignità della persona” E di detenzione e diritti violati si è discusso nel corso dell’incontro “Diritti oltre le sbarre” che si è tenuto subito dopo la cerimonia e ha visto gli interventi di: Daniele Garrone, pastore valdese, professore ordinario di Antico Testamento presso la Facoltà valdese di Teologia di Roma, Mauro Palma, Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Don Benoni Ambarus, direttore Caritas Diocesana di Roma e Valentina Calderone, presidente di A buon diritto.

(I-TALICOM)