«Il mondo da lassù, lezione di leadership da un astronauta»

Ora tocca a noi trovare la nostra missione e il nostro shuttle

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Cambiare prospettiva non è mai semplice…”mettiti nei panni dell’altro” “Se fossi al posto mio” ecc. ecc.

Alla convention NetCom ho avuto il piacere di ascoltare Maurizio Cheli, astronauta, di fatto uno che per forza di cose ha visto il mondo da “lassù”…

E’ stato davvero edificante ascoltare la storia di quest’uomo, di fatto un’eccellenza made in italy, che con estrema semplicità di linguaggio mi ha lasciato messaggi utili per il mio lavoro che vorrei condividere:

1. Nulla è gratis, ovvero per raggiungere qualsiasi traguardo occorrono due doti, pazienza e perseveranza. Lui è stato sottoposto a due anni di addestramenti monotoni, lontano da casa, con sconosciuti, molte volte senza comprenderne neanche il senso…due anni! Due anni…Tanti…Eppure se l’impresa è grande, il sogno è grande questa capacità di guardare oltre la fatica, le incomprensioni, la routine diventa l’essenza del nostro “self management”. L’essenza del successo!

2. Se l’impresa è complessa non serve un superuomo ma un super-team. Competenza, interdipendenza, fiducia i tre ingredienti per pilotare uno shuttle (mica poco…)

Competenza, ovvero senza fronzoli devi saper fare il tuo lavoro. Interdipendenza, ovvero senza alibi comprendere che si vince o si perde tutti e che ci pagano per essere competenti non per dare la colpa ad altri. Fiducia, essere certi che il mio collega farà di tutto affinché l’impresa riesca!

3. Il lavoro è una cosa meravigliosa. Certo guardare l’Italia dallo spazio è sicuramente motivante, ma….non smettiamo di ricercare la meraviglia e la soddisfazione nelle piccole cose di ogni giorno. Il collega che sorride perché finalmente la query ha girato, il cliente che ti ringrazia perché gli hai risolto un problema o semplicemente quel panino “5 stelle” anche se solo prosciutto e mozzarella mangiato dopo 7… ore di meeting in cui “finalmente ci siamo chiariti”. La meraviglia di un lavoro bene fatto è la nostra “luna…”

4. “Se vuoi volare servono aquile non polli” , questa massima io l’ho letta in due direzioni. Come sprone quando lo sguardo triste tende ad andare verso il mangime…Come monito quando mi lamento nella gestione di altre aquile, allevare polli è tanto più semplice, ma non si vola…

Per chiudere Maurizio ci ha rassicurati che la terra non è piatta (mi spiace la Flat Earth Society mi è simpatica ) e che l’uomo sulla luna ci è andato davvero….

Ora tocca a noi trovare la nostra missione e il nostro shuttle….

*Ugo Papagni

*Director Business Strategy di Netcom Group S.p.A

 

(I-TALICOM)