NAPOLI – A Napoli, il 24 dicembre ha un profumo preciso: quello della pizza fritta di Masardona, da oltre ottant’anni protagonista di un appuntamento che segna l’arrivo del Natale. Mentre la città vive le ultime ore di shopping e l’attesa si fa più intensa, migliaia di persone si mettono in fila davanti ai punti vendita di Masardona, per concedersi un aperitivo benaugurante delle feste, uno dei riti gastronomici più caratteristici della città. Un appuntamento collettivo, leggendario che supera il tempo e i gusti generazionali: napoletani, turisti e persone tornate in città per le feste si ritrovano per gustare un boccone caldo prima del cenone della Vigilia. Questa abitudine nasce circa ottant’anni fa e si consolida nel tempo grazie alla famiglia Piccirillo, oggi alla quarta generazione, che ha trasformato la pizza fritta in uno dei sapori più riconoscibili dell’identità gastronomica partenopea. Ogni 24 dicembre, già da metà mattinata, le sedi di Case Nuove e Piazza Vittoria si riempiono di persone in attesa della pizza fritta tradizionale e del celebre battilocchio: una versione più piccola e immediata, perfetta da gustare in piedi, impastata e farcita secondo la ricetta storica di famiglia. «Da noi, il 24 dicembre si compie un gesto che appartiene alla città» racconta Salvatore Piccirillo, quarta generazione del brand. «Il Battilocchio della Vigilia non è solo cibo: è un modo spontaneo di scambiarsi gli auguri, di ritrovarsi attorno a un sapore che appartiene alla nostra storia e che accompagna da sempre le ore che precedono la cena del 24 dicembre». Quest’anno, il fascino di questa tradizione arriva anche in provincia: dal 4 dicembre al 6 gennaio, Masardona sarà presente con le sue pizze fritte al pop-up food Segmenti a Portici, portando l’atmosfera gastronomica della Vigilia anche oltre i confini cittadini. Tra il profumo della ricotta calda, del pepe e dei ciccioli napoletani, la pizza fritta della Vigilia resta un gesto semplice ma profondamente identitario: una pausa di gusto che scalda, un boccone caldo che, da generazioni, annuncia l’arrivo del Natale a Napoli.
Per il Natale 2025 Masardona presenta anche i suoi celebri roccocò artigianali in una confezione esclusiva. Impastati a mano secondo un’antica ricetta di famiglia tramandata da quattro generazioni, con farina, miele, zucchero, mandorle tostate, canditi e l’immancabile pisto, ovvero quel composto di cannella, noce moscata, chiodi di garofano, anice stellato, pepe macinato e coriandolo tipico della tradizione dolciaria partenopea, rappresentano i biscotti tipici delle feste natalizie a Napoli. A forma di ciambella schiacciata, duri al morso, ma dal cuore aromatico inconfondibile possono essere gustati al naturale o inzuppati nel Marsala o nel liquore Strega, come faceva proprio Anna Manfredi, la leggendaria Masardona, che nel dopoguerra ogni Natale sfornava roccocò per il suo quartiere, le Case Nuove, dove ancora oggi suo nipote Enzo Piccirillo, continua la tradizione di famiglia nel locale che porta il suo nome.
