Covid-19, Philips incrementa la produzione di ventilatori per le terapie intensive

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MILANO – Philips , leader globale nell’Health Technology, ha annunciato che sta potenziando la produzione di prodotti e soluzioni di terapia intensiva per supportare la diagnosi e la cura dei pazienti colpiti da COVID-19.

I prodotti quanto mai necessari in questo momento sono i monitor, i ventilatori portatili e i dispositivi medici per la ventilazione non invasiva e invasiva, preposti al trattamento di una vasta gamma di condizioni respiratorie. Altri prodotti e soluzioni Philips includono una gamma di sistemi di imaging diagnostico per valutare le condizioni respiratorie dei pazienti (come ad esempio TAC ed ecografi) nonché soluzioni di telemedicina ospedaliera per monitorare e gestire in maniera centralizzata i pazienti nelle unità di terapia intensiva, oltre che per connettere caregiver e pazienti a casa.

In questo contesto di espansione mondiale della pandemia, Philips sta dunque intensificando la produzione di ventilatori ospedalieri, che prevede di raddoppiare entro le prossime otto settimane e quadruplicare entro il terzo trimestre del 2020. La società sta mobilitando la propria rete di fornitori globali per massimizzare supporto e produzione in una situazione così straordinaria. Philips dispone di una rete di produzione globale con siti di assemblaggio finale in Nord America, Europa e Asia e, altrettanto importante, una rete globale di fornitori certificati di materiali e componenti.

In linea con il recente invito della Camera di commercio internazionale e dell’Organizzazione mondiale della sanità, Philips chiede inoltre ai governi di facilitare l’accesso a materiali e componenti critici, non imponendo restrizioni quali controlli e tariffe per l’esportazione e fornendo assistenza per accelerare la logistica. Philips ritiene che le apparecchiature mediche che in questo momento sono critiche, come i ventilatori ospedalieri e i monitor per i pazienti, debbano essere rese disponibili in tutto il mondo, dando la priorità alle comunità e ai Paesi che ne hanno maggiormente bisogno, utilizzando un approccio equo ed etico per destinare le forniture, basandosi su dati come la classificazione del rischio COVID-19 per Paese\regione.

“In linea con la missione di Philips di migliorare la vita delle persone, vogliamo aiutare il maggior numero possibile di operatori sanitari a far fronte al crescente numero di pazienti critici COVID-19”, ha affermato Frans van Houten, CEO di Royal Philips. “Assistiamo a una richiesta globale senza precedenti di attrezzature mediche per diagnosticare e curare i pazienti con COVID-19. Stiamo lavorando 24 ore su 24 per raddoppiare la produzione dei nostri ventilatori ospedalieri entro le prossime otto settimane e puntiamo a un aumento di quattro volte entro il terzo trimestre”.

“Ci stiamo impegnando attivamente con tutto il comparto, i governi, l’Organizzazione mondiale della sanità e altre autorità sanitarie per garantire un’espansione della produzione di materiali, componenti e prodotti finali, nonché per la loro movimentazione tra Paesi. Chiediamo a tutte le parti coinvolte di aiutarci nel nostro tentativo di salvare vite umane accelerando le consegne. Crediamo nell’allocazione equa delle attrezzature mediche, privilegiando quanti ne hanno maggiormente bisogno”, ha continuato van Houten.

Gli sforzi di Philips per aumentare la produzione includono: assunzione di dipendenti addetti alla produzione e spostamento interno dei dipendenti attuali per supportare immediatamente l’aumento della domanda; aggiunta di linee di produzione e aumento del numero di turni per essere operativi 24/7; stretta collaborazione con i fornitori di Philips per garantire l’approvvigionamento di materiali necessari all’aumento della produzione nei siti produttivi; grazie alle capacità di innovazione di Philips, la riconversione di prodotti con finalità similari già esistenti per soddisfare la crescente domanda; l’interazione con produttori di terze parti.

(I-TALICOM)