Blockchain tecnology: nel futuro di ogni impresa

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NAPOLI – Il termine Blockchain fu introdotto per la prima volta in un documento firmato da Satoshi Nakamoto (nome che si ritiene sia lo pseudonimo di uno o più individui) nel 2008, in cui ipotizzava un sistema di pagamenti diretti tra due parti senza la necessità di una terza parte intermediaria. Questa tecnologia è definita come un registro digitale le cui voci sono raggruppate in blocchi, concatenati in ordine cronologico, e la cui integrità è garantita dall’uso della crittografia. La caratteristica principale è il suo contenuto: una volta scritto è immutabile in quanto non è più né modificabile né eliminabile, a meno di non invalidare l’intera struttura.
Per comprendere meglio il funzionamento di questa tecnologia, abbiamo rivolto alcune domande all’Ingegnere Lorenzo Rigatti, il quale, appassionato da sempre di tecnologia, è entrato a far parte del mondo della Blockchain nel 2016, fondando, insieme ad altri esperti del settore, la RealHouse Found che consiste in una startup che si occupa di investimenti mediante l’utilizzo di questa tecnologia e attraverso la quale hanno concluso la prima operazione immobiliare.

In che settore può applicarsi la Blockchain?

“La tecnologia blockchain può applicarsi in qualsiasi settore: dal Made In Italy, mediante la protezione dei prodotti italiani dalla contraffazione, attraverso la certificazione dell’intera filiera produttiva, permettendo di applicare un cip fisico direttamente sul prodotto in modo da avere una corrispondenza tra il prodotto fisico e il gemello digitale registrato in blockchain; al settore sanitario. In particolare, Post-Covid19, sono sempre maggiori gli sforzi per capire dove questa tecnologia possa avere impatto come ad esempio: verificare l’identità digitale del paziente, creare il suo passaporto digitale e la sua cartella clinica dove solo il paziente stesso e i medici possono avere accesso.
Ad oggi, questa tecnologia, è più diffusa nel settore finanziario. Una società può emettere azioni/obbligazioni attraverso i cosiddetti security token, che rappresentano il diritto su quell’asset finanziario e che racchiudono al loro interno tutti i dettagli contrattuali del rapporto. I tempi di emissione sono ridotti, i costi di transazione abbattuti drasticamente, e il processo è molto più trasparente e accessibile a tutti. Per non parlare dei benefici che questa tecnologia potrebbe fornire se applicata a settori come la pubblica amministrazione, voto elettorale, gestione delle risorse umane….”

Come avete gestito la prima operazione immobiliare utilizzando questa tecnologia?

“L’operazione è stata realizzata con la creazione di un equity token (quota di proprietà), della società Immobiliare Casati Srl, e legato al sottostante immobiliare composto da 2 palazzine site in Roma. L’operazione si è conclusa grazie all’utilizzo di BlockInvest, la prima piattaforma Blockchaincompliant, di cui RealHouse Srl è proprietaria. Questa è intervenuta in due macro-fasi: con la creazione del “passaporto digitale” dell’operazione, dal credito originato da banca Unicredit, fino ai dettagli dell’immobile e del veicolo che condurrà l’operazione; e con la creazione di equity token in favore dei soci, legati by technology a tutte le informazioni precedenti e programmati tramite smart contract (contratti intelligenti) secondo gli accordi previsti nei patti parasociali. Una volta identificato il credito vantato da una banca nei confronti di una società terza e garantiti da due palazzine site in Roma, è stata costituita una nuova società veicolo per gestire l’acquisizione del credito. Per sviluppare l’operazione è stato realizzato un fundraising (una raccolta fondi) con investitori privati e accreditati, necessari per finalizzare l’acquisizione del credito dalla banca. A tali investitori sono stati assegnati un proporzionale numero di token, di nuova emissione, ciascun dei quali rappresenta una quota della società veicolo, quindi un interesse frazionario nell’operazione. Il valore finale del token è calcolato automaticamente, ricorrendo ad una formula matematica prevista dai patti parasociali ed in relazione all’andamento dell’operazione immobiliare. Anche le regole di circolazione seguono le normative vigenti e i patti parasociali stipulati in vista dell’investimento. Inoltre, tutta l’operazione, è stata supportata dallo studio legale Elled Scordino De Bellis”

Quali sono i vantaggi?

“Sfruttare questa tecnologia e soprattutto questa procedura consente di: aumentare la trasparenza e l’efficienza nella reperibilità delle informazioni di processo (tutte contenute in un “libro mastro” distribuito decentralizzato); ridurre i tempi e costi delle transazioni, soprattutto in prospettiva di un futuro mercato secondario; la possibilità di programmare il token in relazione ai documenti aventi corso legali quali statuto e patti parasociali; ridurre i tempi e i costi delle procedure di identificazione degli investitori”.

Quali sono le prospettive future di utilizzo?

“Anche se è difficile oggi fare previsioni, quello che per noi è certo è che rappresenterà un cambiamento epocale, di gran lunga maggiore rispetto all’impatto avuto da Internet negli scorsi decenni. Siamo appena agli inizi dell’evoluzione del fenomeno: si stanno studiando sempre nuovi casi per sfruttare a pieno le potenzialità della tecnologia, ma devono ancora essere ampiamente validati. Nei prossimi anni ci saranno enormi opportunità per rendere operative le applicazioni sulla blockchain che diventerà più matura, e sarà adottata nell’ambito dei servizi finanziari, così come in altri settori economici e non solo. Le sue applicazioni implicheranno cambiamenti massicci nelle industrie tradizionali, sradicando vecchie logiche di business e istituzioni che esistono da centinaia di anni, aprendo nuove opportunità per tutti.”

Alessandra Cristofaro

(I-TALICOM)