MADONNA DI CAMPIGLIO (TRENTO) – Tracciare con la tecnologia di blockchain, tutta la filiera dei prodotti derivati dagli allevamenti di mucche di razza Rendena nell’omonima valle trentina. L’iniziativa è un progetto della star-up Posti, in collaborazione con l’Azienda di Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, per valorizzare e tutelare l’autenticità e la genuità della produzione casearia degli allevamenti valligiani presidio Slow Food. Siamo nel cuore delle Dolomiti, dove oggi a Madonna di Campiglio, in località Ritorto si è svolto l’Audi Chic Nic, l’evento tanto atteso con cui Audi celebra la sostenibilità, il benessere e il buon cibo.  Ai menu degli chef stellati e dei ristoranti gourmet si sono accompagnati assaggi dei tre formaggi di malga tracciati: Fior di Rendena (azienda agricola Fattoria Antica Rendena), Formaggio del Maso (Azienda agricola Polla Mauro maso pan) e Formaggio Nostrano (Azienda agricola La Regina). Attraverso un Qr Code apposto sulle forme di formaggio e sui taglieri (qr code edibile), gli ospiti – inquadrandolao da smartphone – si sono collegati alla Landing Page dedicata al progetto e sono stati coinvolti in una narrazione, dalla storia del formaggio che stavano assaporando fino a risalire alla vera protagonista: la mucca di razza di Rendena. 
Qual è il territorio di provenienza? Quando è iniziato l’alpeggio in malga? Quanti kilometri percorre in media in una settimana una mucca Rendena che pascola? In che data è stato prodotto il formaggio e qual è il tempo di stagionatura? Queste e altre informazioni della filiera sono state rilevate dagli allevatori o dalla stazione di monitoraggio installata in malga Bandalors: informazioni statiche, dinamiche e variabili, tracciate da pOsti sulla piattaforma Blockchain Bitcoin, garantite e e rese immediatamente fruibili e consultabili al consumatore. La collaborazione tra pOsti, startup innovativa in ambito food, e APT, Azienda per il Turismo Spa Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena è nata dall’intento di realizzare un progetto di promozione turistica del territorio e dele sue eccellenze con l’ausilio della tecnologia e con il supporto di una digital experience dedicata al consumatore. Ma anche da una comune visione sulla sostenibilità, driver del futuro e di prossimi progetti che andranno a valorizzarla in questi territori. ’’Mangiare buono, genuino, responsabile, sicuro e sano è diventato un diritto primario – commenta Virgilio Maretto, Co-Founder & CEO di pOsti -.  pOsti attraverso la tecnologia blockchain e la ‘digital experience’ vuole garantire ‘sicurezza narrativa, alimentare e nutrizionale’. Con il binomio food-tech si costruisce fiducia, si garantisce trasparenza, si investe in autenticità, e anche la promozione del territorio coinvolto ne riceve un forte impatto in termini di valorizzazione del turismo e dell’ economia locale.’’La blockchain è una tecnologia basata su un registro pubblico e distribuito, condiviso da più partecipanti di un network e fondato su una logica peer-to-peer. Il registro è strutturato come una catena di blocchi attraverso cui sono scambiate le transazioni: la validazione è affidata a un meccanismo di consenso che investe tutti i nodi della rete. Le principali caratteristiche della tecnologia blockchain sono l’immutabilità del registro, la tracciabilità delle transazioni e la sicurezza basata su tecniche crittografiche.  I dati immessi e codificati sono certi, inalterabili e condivisibili: tutti gli attori dell’ecosistema pOsti – farmer, produttori, distributori, ristoratori e consumatori finali – diventano copromotori di un consumo di qualità, a tutela del made in Italy.
Partner del progetto, xFarm, che ha supportato gli allevatori con l’agricoltura di precisione.

(I-TALICOM)