MILANO – Sony continua a lanciare sul mercato novità per ogni tipo di produzione broadcast. Queste soluzioni consentono ai produttori e alle società di media di lavorare in modo efficace e sicuro in spazi ristretti o di lavorare da remoto, sfruttando il meglio della competenza e della creatività di un team.

Nel corso degli ultimi mesi, workflow di produzione agili e più semplificati sono diventati rapidamente la quotidianità. Il settore dei media si è adattato a un numero inferiore o all’assenza di personale on-site e alla necessità di produrre da ambienti domestici, anziché dagli studi. Ciò ha determinato un’accelerazione della migrazione verso produzioni automatizzate e distribuite, basate su soluzioni tecnologiche connesse e scalabili.

 

Semplificare la produzione di news e programmi:

Negli ultimi mesi, molte aziende che tradizionalmente producono programmi da uno studio sono passate a un approccio distribuito in cui diverse fasi del processo si svolgono da luoghi diversi, ma con un’infrastruttura tecnologica centralizzata.

ELC di Sony è progettato specificamente per una produzione di news semplificata e comprende, tra gli altri, 4 importanti gruppi broadcast statunitensi che rappresentano oltre 60 installazioni ELC e che hanno operato durante la crisi utilizzando ELC da remoto. Ciò significa che le operazioni di controllo della produzione possono essere completamente distribuite o, in uno scenario ormai tipico, un singolo operatore può dirigere la produzione da remoto da casa sua. Parallelamente, commentatori, conduttori e direttori di sala possono lavorare da luoghi diversi utilizzando ELC, il che significa che qualsiasi news può essere prodotta da un team di esperti situati ovunque nel mondo. I contenuti ottenuti da tali workflow di produzione ottimizzati beneficiano di questa libertà di ubicazione.

 

 

Supportare operazioni remote, virtuali e distribuite

Nell’estate 2020, solo pochi eventi sportivi sono stati trasmessi a causa della pandemia in corso e sono stati prodotti garantendo sicurezza e distanziamento sociale. Pertanto, ora più che mai, è importante passare a un’infrastruttura basata su reti IP.

 

Nell’ambito dell’impegno di Sony per supportare il settore dei media durante l’attuale crisi sanitaria, i clienti esistenti possono controllare in remoto i propri switcher XVS, sfruttando i set di strumenti virtuali disponibili come Virtual Menu, Virtual Panel e Virtual Shotbox. Durante la pandemia, Sony ha offerto queste funzionalità gratuitamente, con una versione di prova. Utilizzando questa configurazione di operazioni remote, gli operatori e il personale tecnico hanno potuto lavorare da casa o da uno studio remoto. Questo software è stato utilizzato dai principali broadcaster di Europa e Nord America, così come nella produzione di programmi di eSport in Corea del Sud.

L’aggiornamento delle telecamere BRC recentemente annunciato consentirà la trasmissione dei dati di tracking tramite IP, utilizzando il protocollo Free-D standard di settore. Grazie a funzionalità PTZ ottimizzate, queste telecamere richiedono un numero minimo di operatori, che possono lavorare da remoto e su più telecamere contemporaneamente.

Le soluzioni IP Live di Sony sono già state adottate da oltre 100 clienti in tutto il mondo. Lanciata quest’estate, la soluzione HDCE-TX30 ha introdotto nella telecamera HDC-3500 e nelle generazioni precedenti di telecamere HDC il supporto IP nativo, offrendo nuove opportunità per la produzione remota. Consente una maggiore stabilità del workflow e la condivisione delle risorse, fondamentale per qualsiasi cliente che investe in una produzione remota e completamente distribuita. Due nuove licenze, disponibili da marzo 2021, introdurranno la funzionalità HD 4x nelle telecamere HDC-3500 e la funzionalità IP 4K nelle telecamere HDCE-TX30.

 

Il passo successivo dopo la produzione remota è la virtualizzazione. Nell’ambito della loro partnership strategica, Nevion e Sony contribuiscono da luglio al progetto 5G Virtuosa. Questo progetto, in parte finanziato dall’Unione europea, mira a sfruttare la rapidità della connettività 5G e delle architetture Scalable Software Defined Network per la produzione cooperativa di media live, utilizzando risorse di produzione virtualizzate. La prima parte del progetto è stata completata con successo anche durante il periodo di lockdown, grazie alla connettività IP nativa del sistema.

 

Passaggio alle produzioni completamente distribuite e native sul cloud.

Per i broadcaster che stanno già valutando la fase successiva della propria configurazione, il passaggio a un’infrastruttura nativa sul cloud e completamente distribuita garantirà ancora più sicurezza e risparmio di risorse. Con Virtual Production Service Hive, XDCAM air, Ci Media Cloud Services, NavigatorX e una serie di micro servizi per workflow multimediali che aiutano ad adattare la moderna architettura del workflow alle proprie esigenze specifiche, Sony offre un portafoglio completo di soluzioni e servizi per infrastrutture di produzione scalabili.

 

Negli ultimi anni, le società di produzione di news si sono affidate alla soluzione Hive basata su cloud di Sony. Sony è orgogliosa di essere stata scelta da Thomson Reuters per la distribuzione delle sue news. Durante l’emergenza Covid-19, Reuters è stata in grado di spostarsi dagli uffici agli ambienti domestici, indipendentemente dalla connettività dei propri dipendenti. Grazie ad Hive, la velocità, la qualità e i volumi della distribuzione non sono cambiati nonostante la nuova configurazione.

 

L’ultima aggiunta al portafoglio di soluzioni basate su cloud di Sony, il portale Media Analytics, sarà disponibile a ottobre 2020. Mentre riprogettano il proprio workflow di produzione, i creatori di programmi hanno bisogno di strumenti per monitorare i flussi di contenuti, fornire metadati completi e analizzare gli output. Il portale Media Analytics renderà queste funzionalità più accessibili e automatizzerà i processi, facendo risparmiare tempo e creando nuove efficienze.

Il portale Media Analytics completa il portafoglio esistente di soluzioni basate su cloud di Sony, che consente a broadcaster e creatori di contenuti di passare da soluzioni non lineari a soluzioni completamente distribuite e basate su cloud.

Per festival, eventi aziendali live e concerti in streaming, Virtual Production, lo switcher di produzione live nativo sul cloud di Sony, supporta la produzione multi-camera senza la necessità di alcuna infrastruttura dedicata. Può essere utilizzato in base alle esigenze dell’utente, sfruttando un modello di tariffe a consumo. La prossima versione in arrivo a ottobre 2020 aggiungerà nuove funzionalità, come ingresso di condivisione dello schermo, ingresso della webcam, playlist di clip e molto altro ancora.

“Quest’anno come nessun altro, abbiamo assistito a sfide eccezionali per l’intero settore dei media e a un’energia e creatività eccezionali per superare tali sfide e produrre contenuti di qualità per un pubblico sempre più esigente. Oggi, i clienti stanno abbandonando le “soluzioni provvisorie” dovute al rapido cambiamento della situazione all’inizio dell’estate, passando a soluzioni più sostenibili con investimenti a lungo termine, basate su 5G, IA e IP.  Sony ha lavorato fianco a fianco con loro fornendo tecnologie innovative, soprattutto in termini di soluzioni remote e basate su cloud, nonché di esperienza e conoscenza”, afferma Hiroshi Kajita, Head of Media Solutions, Sony Professional Solutions Europe

(I-TALICOM)