Novartis sceglie la tecnologia italiana Trillìo per la cura di patologie croniche

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Al via il progetto pilota all’ospedale La Paz di Madrid per i pazienti oncologici

 

MILANO – E’ stata sviluppata dalla startup italiana La Comanda, fondata da Carlo Brianza, la tecnologia Trillìo scelta da Novartis, multinazionale svizzera del settore farmaceutico, per migliorare il monitoraggio e l’aderenza alla cura farmacologica dei pazienti cronici.

La soluzione permette, attraverso un dispositivo portatile ed una piattaforma digitale, di collegare gli operatori sanitari con il paziente per agevolare la regolare assunzione dei farmaci salvavita in particolare per anziani e pazienti cronici, controllare da remoto che il malato segua le prescrizioni e, nel caso in cui i farmaci non vengano presi puntualmente, inviare allarmi in tempo reale.

La mancata aderenza terapeutica comporta danni enormi sia dal punto di vista sociale, con incremento della mortalità, che economico, basti pensare che secondo alcuni studi solo il 50% dei pazienti cronici segue scrupolosamente le prescrizioni mediche, con costi per il Servizio Sanitario Nazionale che in Italia sono stimati intorno agli 11 miliardi di euro all’anno.

Per far fornte a questa situazione, prende il via presso l’ospedale universitario La Paz di Madrid un progetto pilota di affiancamento e monitoraggio dei pazienti oncologici

In concreto, l’operatore sanitario esegue da remoto tutta la configurazione delle prescrizioni dal proprio computer o cellulare che verrà sincronizzato con il dispositivo Trillio del paziente: nome del medicinale, orario di assunzione e numero di volte al giorno. Inoltre qualora un paziente non prenda la medicina all’orario previsto l’operatore sanitario ed i familiari verranno notificati in tempo reale per potersi assicurare il corretto rispetto della terapia.

In questo modo, Trillìo garantisce che i pazienti rispettino la pianificazione dei loro trattamenti senza dover uscire di casa, migliora l’aderenza terapeutica, evita ricoveri inutili e migliroa la salute delle persone sotto ogni punti di vista. Tra gli altri, un caso d’uso di questo strumento è la capacità di autodiagnosticare il COVID-19 in una fase precoce.

 

Il progetto rappresenta il primo esito concreto del programma di accelerazione ‘Novartis Cancer Startup Program’ lanciato insieme all’acceleratore Conector Startup Accelerator,

Trillìo infatti è risultata la tecnologiavincitrice del ‘Novartis Cancer Startup Program’, che mira a promuovere lo sviluppo di soluzioni innovative che migliorino la qualità della vita dei malati di cancro. La start-up è stata selezionata tra più di 30 proposte di innovazione mirate a ridisegnare la cura del cancro attraverso co-creazione e sviluppo e grazie al supporto dell’ecosistema imprenditoriale, di soluzioni tecnologiche innovative in ambito oncologico.

Lo Startup Day, ha visto la partecipazione di quasi 200 imprenditori ed esperti di salute, innovazione e trasformazione digitale e si sono svolte le presentazioni delle startup precedentemente selezionate dal comitato di programma. I progetti sono stati illustrati ad una giuria di esperti composta da membri di Novartis, Conector e dell’ecosistema imprenditoriale.

La startup Trillío-La Comanda ha inoltre avuto il supporto dei mentor di Novartis e del network di Conector per migliorare le proprie competenze e ottimizzare lo sviluppo del proprio modello di Business

 

Per José Marcilla, Direttore Generale di Novartis Oncology, “siamo convinti che la combinazione di innovazione e collaborazione sia essenziale per garantire il miglioramento della vita delle persone malate di cancro e, pertanto, ci siamo impegnati a lanciare iniziative che vanno oltre lo sviluppo di terapie innovative. Lavorando insieme a startup ed altri attori nel settore digitale, saremo in grado di sfruttare tutto il potenziale fornito dall’innovazione e dalle nuove tecnologie e quindi procedere nella nostra missione di ridisegnare la medicina e la cura del cancro ”.

Secondo Carlos Blanco, fondatore di Conector Startup Accelerator, “molte startup falliscono prima di ottenere un finanziamento, a causa dell’inesperienza dei fondatori o della mancanza di determinati profili, investono troppo tempo nello sviluppo ed esauriscono le proprie risorse. Con programmi come il “Novartis Cancer Startup Program” possono ottenere in 5 mesi il risultato che avrebbero potuto non raggiungere in 2 anni senza l’aiuto di Conector e Novartis “.

 

Ha affermato Carlo Brianza, fondatore di Trillìo  “Risultare la tecnologia più apprezzata nonchè la società vincitrice del “Novartis Cancer Startup Program” è stato un vero traguardo che oggi viene superato dall’adozione del nostro dispositivo e della nostra piattaforma da una realtà internazionale come quella dell’Ospedale La Paz di Madrid. A questo si aggiunge un’ulteriore soddisfazione: aiutare le persone a prendersi cura di se stesse”.

 

(I-TALICOM)