Paralizzato dalla vita in giù, in piedi grazie ad un robot

277

CESENATICO – Jordan Fantini, 24 anni, paralizzato dalla vita in giù a seguito di un incidente di cui è stato vittima quattro anni fa, torna a camminare grazie al Lokomat, un robot di ultima generazione che riproduce la camminata e mantiene vivo il tessuto muscolare. Si tratta nello specifico di un esoscheletro per la neuroriabilitazione robotizzata degli arti inferiori, in dotazione al reparto di Medicina Riabilitativa dell’ospedale Marconi di Cesenatico, grazie alla donazione della Fondazione Fruttadoro Orogel. Costituito da un tapis roulant, da un sistema di scarico del peso del paziente e da un doppio esoscheletro controllato elettronicamente che consente di riprodurre uno schema motorio assimilabile alla normale deambulazione, Lokomat permette agli arti inferiori di muoversi in sincronia col tapis roulant e contemporaneamente invia al paziente un feedback visivo attraverso un monitor dove viene riprodotta virtualmente l’attività motoria svolta. Ad oggi l’ambulatorio di riabilitazione robotica di Cesenatico ha preso in carico ben 21 pazienti, per un totale di 339 sedute di trattamento.

(I-TALICOM)