ROMA – In un momento in cui la digitalizzazione rappresenta una priorità per il Paese, Open Gate Italia organizza una tavola rotonda digitale, per approfondire il tema della diffusione del cloud computing ed individuare le principali opportunità e criticità che questa sfida pone a piccole e medie imprese – PMI e Pubblica Amministrazione – PA.

Il tema della digitalizzazione delle imprese è denominatore comune di tutte le strategie di crescita e sviluppo, nazionali e internazionali. Tuttavia, è evidente che in Italia una vera e propria transizione digitale è profondamente legata ad una riforma strutturale della pubblica amministrazione.

In più l’Italia si è data l’obiettivo di raggiungere nei prossimi sette anni, entro il 2026, nell’ambito della pianificazione europea e con il supporto del Next Generation EU, la gestione in cloud del 75% dei dati di imprese e PA, secondo il principio “Cloud First”.

Alla luce di queste premesse, Open Gate Italia, società di consulenza specializzata in Public Affairs, Media Relations e Business Development, ha ritenuto opportuno organizzare un momento di confronto tra i diversi player coinvolti, per analizzare le potenzialità che si profilano in questo contesto per gli operatori italiani -pubblici e privati.

La mission della tavola rotonda: “Il futuro del Cloud in Italia: tra pubblico e privato” è stata proprio quella di capire come creare una catena del valore a partire dall’economia del dato, grazie alla costruzione di ecosistemi federativi come il progetto Gaia-x. A tal proposito, introdotti da Andrea Morbelli – Head of Public Affairs e Partner, Open Gate Italia, dopo il keynote speech: Verso l’autonomia digitale europea di Francesco Bonfiglio – CEO Fondazione Gaia-X, hanno partecipato esponenti di imprese e istituzioni.

Per Francesco Bonfiglio -CEO Fondazione Gaia X- : “Abbiamo imparato a vivere, lavorare, studiare, socializzare attraverso piattaforme di condivisione dei dati. Mai come oggi comprendiamo quanto l’economia reale e la nostra stessa vita, siano profondamente legate a strumenti tecnologici di cui non siamo sovrani. Con GAIA-X stiamo costruendo una nuova generazione di infrastruttura per i dati, federata tra più fornitori e utenti, distribuita e scalabile geograficamente, basata sui principi di trasparenza, fiducia, libertà e sovranità Europei, per un vero mercato unico dei dati”.

“L’Italia ha saputo credere nella digitalizzazione e nell’innovazione delle imprese e ha sostenuto con continuità negli ultimi anni e con l’avvicendarsi dei governi in modello di collaborazione e di costruzione di ecosistemi che nasce con il nome di Industria 4.022” – ha affermato Andrea Morbelli Partner di Open Gate Italia– Ora, – aggiunge -è il tempo che questo modello venga replicato nell’economia del dato e dei servizi digitali e che le nostre imprese sappiano cogliere l’occasione dei grandi piani europei per diventare un’eccellenza a livello internazionale”.

(I-TALICOM)