Festival delle Scienze di Roma
Eugenio Coccia

L’AQUILA – Al via oggi la settimana di eventi della XVI edizione del Festival delle Scienze di Roma: oltre 300 appuntamenti fra incontri, attività, concerti e spettacoli che fino al 28 novembre saranno organizzati nell’Auditorium Parco della Musica. Il tema di quest’anno sarà SFIDE e sarà dedicato alla relazione tra società ed economia, alla salute, alla medicina, allo studio dell’Universo e alle scienze della vita. Si scopriranno con astronauti e scienziati le sfide legate allo Spazio, alla progettazione di orti spaziali e all’esplorazione di Marte, alle onde gravitazionali, ai neutrini, all’Intelligenza Artificiale, alla sostenibilità digitale, agli algoritmi e ai bias cognitivi, alla mobilità sostenibile e alle smart cities. Si rifletterà sul senso e sul ruolo della scienza, oggi e in passato, con un occhio rivolto al futuro.

Come nelle precedenti edizioni, il Gran Sasso Science Institute, partner ufficiale della kermesse, partecipa con 4 proposte originali e ricche di fascino sfruttando la forma ibrida, in presenza e online, scelta per quest’anno.

 

Si comincia domani, martedì 23 novembre alle 17.00 con l’evento online Voci dall’Universo Oscuro. Elisabetta Baracchini, professoressa al GSSI e ricercatrice INFN, Massimo Pietroni, professore di fisica astroparticellare all’Università di Parma e ricercatore INFN, e Gianluca Polenta, responsabile Space Science Data Center (SSDC) Agenzia Spaziale Italiana, si confronteranno sull’affascinante tema della materia e dell’energia oscura che rappresenta la quasi totalità dell’Universo la cui natura sfugge ancora alla nostra conoscenza. Modererà l’incontro Giada Rossi Comunicatrice scientifica di EGO, Osservatorio Gravitazionale Europeo.

 

Elisabetta Baracchini sarà tra i protagonisti anche della seconda proposta “made in GSSI” per il Festival. Format completamente differente che mescolerà gamification e divulgazione scientifica: in Sala Petrassi sabato 27 alle 21, insieme al professor Fernando Ferroni, direttore dell’Area di Fisica al GSSI, animerà il Torneo “La scienza scende in campo” : 8 nomi “big della scienza”, fra scienziate ingiustamente dimenticate e premi Nobel mancati, si sfideranno durante la conferenza spettacolo condotta dall’autore, attore e conduttore di Radio Deejay Francesco “Ciccio” Lancia. La sfida sarà spietata e alla fine ci sarà solo un nome vincitore deciso, per acclamazione, dal pubblico in sala. L’evento sarà trasmesso anche in streaming.

 

Per l’ultima giornata del festival, domenica 28 novembre, sono due gli appuntamenti del Gran Sasso Science Institute. Il primo, dal titolo “Sovranità digitale: come proteggere i nostri dati in rete?, si svolgerà online alle 14 e sarà un incontro dedicato al tema sella sicurezza dei dati in rete e della gestione delle informazioni attraverso algoritmi e capacità computazionali. Si confronteranno sul tema Fabio Farina, ricercatore GARR, e Nicola Guglielmi, professore e direttore dell’Area di Matematica del GSSI. Modera l’incontro Nicoletta Boldrini giornalista indipendente, founder e direttrice di Tech4Future.

 

Alle 21.00 in Sala Petrassi, nell’Auditorium Parco della Musica, sarà invece il rettore del GSSI, il fisico Eugenio Coccia a ripercorrere nello spettacolo Praticamente trascurabilile tappe salienti della sfida della conoscenza che ha portato all’ascolto, nel 2015, del suono delle onde gravitazionali previste da Einstein esattamente 100 anni prima ma da lui definite “Praticamente trascurabili” cioè impossibili da misurare. Coccia guiderà il pubblico alla scoperta di questa storia di scienza e tecnologia, di fede e perseveranza che ha per protagonisti quegli scienziati che fecero di questa ricerca una ragione di vita, in una corsa all’oro piena di promesse e di insidie, annunci e smentite. Una storia accompagnata dal jazz della pianista e compositrice Paola Crisigiovanni.

 

In programma anche eventi OFF. Tra questi Tre stazioni per Arte-Scienza presso il  Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 12 ottobre 2021 al 27 febbraio 2022. Il progetto, organizzato in tre parti, è interamente dedicato all’indagine di un tema centrale della cultura contemporanea: l’incontro fra arte, scienza e società. La sezione “Incertezza. Interpretare il presente, prevedere il futuro” cura dell’INFN è dedicata alla fisica e alla ricerca scientifica e alla sua realizzazione ha collaborato il professor Fernando Ferroni con Vincenzo Barone, Vincenzo Napolano e Antonella Varaschin.

 

(I-TALICOM)