MILANO – Mobileye, azienda di Intel, ha presentato oggi in anteprima la strategia e le tecnologie che consentiranno ai veicoli autonomi (AV) di ottemperare alla loro promessa di salvare vite umane in tutto il mondo. Nel corso di due sessioni che avranno luogo al Consumer Electronics Show (CES), il Presidente e Ceo di Mobileye, Amnon Shashua spiegherà come Mobileye si prepara a essere vincente a livello globale nel settore degli AV.

“Il supporto di Intel e il nostro approccio in tre fasi (Mobileye trinity) significa che possiamo crescere a ritmi senza precedenti”, ha commentato Shashua. “Fin dagli inizi, ogni parte del nostro piano mira a una rapida espansione sia geografica che economica e l’annuncio di oggi mostra come le nostre innovazioni ci consentano di implementare questa strategia”.

La “Mobileye Trinity”

Nel descrivere l’approccio Mobileye Trinity, Shashua spiega l’importanza di fornire una soluzione di rilevamento che sia di diversi ordini di grandezza più efficace rispetto a quella di un guidatore umano di normale abilità. Spiega come la tecnologia di Mobileye, compresa la tecnologia di mappatura Road Experience Management™ (REM™), il processo di guida Responsibility-Sensitive Safety (RSS) e due sottosistemi di sensori separati e realmente ridondati basati su tecnologie avanzatissime di videocamere, radar e lidar che si combinano per fornire la soluzione.

 

L’approccio di Mobileye risponde al problema della diffusione su grande scala sia dal punto di vista della tecnologia, sia da quello del business. Rendere la tecnologia economicamente sostenibile è fondamentale per consentire agli AV di essere fruibili a livello globale. La soluzione di Mobileye parte da una poco costosa videocamera come sensore primario, combinata con un sistema di sensori secondari realmente ridondati che abilitano un processo di guida più sicuro di almeno tre ordini di grandezza rispetto alle abilità di un essere umano. Utilizzando la tecnologia True Redundancy™, Mobileye può certificare questo livello di prestazioni più rapidamente e a costi inferiori rispetto a chi adotta sistemi fused.

 

Nuove tecnologie radar e lidar

Shashua ha spiegato che l’azienda prevede un futuro in cui gli AV saranno sempre più in grado di rilevare oggetti e percepire le distanze sulla base di segnali radio e luminosi, aumentando sensibilmente gli standard di sicurezza stradale. Mobileye e Intel stanno presentando soluzioni innovative nel campo dei radar e lidar, ottimizzando al contempo l’efficienza dell’elaborazione dei dati e i costi.

Come approfondito da Shashua nella sessione “Under the Hood”, la tecnologia di radar imaging software-defined a 2304 canali, gamma dinamica a 100 dB e livello lobo laterale a 40 dBc, che assieme consentono al radar di creare uno stato di rilevamento sufficiente per un processo in grado di supportare la guida autonoma. Grazie a un’elaborazione di segnale interamente digitale allo stato dell’arte, differenti modalità di scansione, tecnologie rich raw detection e multi-frame tracking, il software-defined imaging radar di Mobileye rappresenta un nuovo paradigma di architettura e consentirà significativi avanzamenti delle prestazioni.

Shashua spiegherà inoltre come la fab di Intel specializzata nella fotonica in silicio consentirà di inserire elementi laser passivi e attivi su un chip di silicio. Commentando il lidar SoC previsto per il 2025, Shashua ha dichiarato: “si tratta di un’innovazione dirompente chiamiamo circuito integrato fotonico, PIC (Photonic Integrated Circuit). Ha 184 linee verticali che vengono spostate per mezzo dell’ottica. Disporre di fab che sono in grado di svolgere questo lavoro è molto, molto raro, quindi Intel ha un notevole vantaggio nel costruire questi lidar”.

 

La mappatura globale porta gli AV ovunque

Nella sessione di lunedì, Shashua spiega il pensiero che sta dietro alla tecnologia di mappatura in crowdsourcing di Mobileye. L’esclusiva tecnologia di Mobileye, che non ha precedenti, è oggi in grado di mappare automaticamente il mondo, con quasi 8 milioni di chilometri tracciati ogni giorno e quasi un miliardo di chilometri mappati a oggi. Il processo di mappatura differisce da altri approcci nella sua attenzione ai dettagli semantici, che sono fondamentali per la comprensione e contestualizzazione dell’ambiente da parte dell’AV.

Perché i veicoli autonomi possano ottemperare alla loro promessa di salvare vite, devono avere un’ampia diffusione ed essere in grado di guidare pressoché ovunque, Il processo automatizzato di creazione delle mappe di Mobileye utilizza una tecnologia installata su quasi un milione di veicoli già dotati delle funzioni di assistenza avanzata alla guida di Mobileye.

Per dimostrare i vantaggi di queste mappe automatizzate per gli AV, Mobileye inizierà a testare i propri AV in quattro nuovi Paesi senza inviare tecnici specializzati in loco. Saranno inviati invece dei veicoli ai team locali che supportano i clienti di Mobileye. Dopo un’adeguata formazione sulla sicurezza, questi veicoli saranno in grado di funzionare. Questo approccio è stato utilizzato nel 2020 per consentire agli AV di iniziare a circolare a Monaco di Baviera e Detroit nel giro di pochi giorni.

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