Pubblicazione dei dati dell’Osservatorio Pierre Auger sulle misure di raggi cosmici ad altissima energia

125

ROMA – A partire dal 15 febbraio, il 10% dei dati raccolti dall’Osservatorio Auger, il più grande rivelatore di raggi cosmici mai costruito al mondo, sono stati resi completamente pubblici. La finalità di questa operazione è quella di promuovere l’utilizzo dei dati da parte di un’ampia e diversificata comunità di ricercatrici e ricercatori, ma anche di cittadine e cittadini interessati ad iniziative di sensibilizzazione e di divulgazione scientifica.

I dati, corredati di strumenti di analisi e di visualizzazione, sono accessibili all’indirizzo www.auger.org/opendata.

 

“Il libero accesso ai dati e agli strumenti di analisi permetterà, a lungo termine, la massima realizzazione del loro potenziale scientifico”, dichiara Ivan De Mitri, professore ordinario del Gran Sasso Science Institute, dove coordina le attivita’ sperimentali legate allo studio della radiazione cosmica.

 

“I dati dell’Osservatorio sono il risultato di un vasto e lungo investimento scientifico, umano e finanziario, di una grande collaborazione internazionale, ed hanno un valore eccezionale per la comunità scientifica internazionale”, afferma Francesco Salamida, professore associato del Dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche dell’Università dell’Aquila e responsabile del gruppo locale.

 

All’Osservatorio Pierre Auger collaborano circa 400 scienziate e scienziati provenienti da oltre 90 istituzioni in 18 paesi del mondo. L’Osservatorio è situato in Argentina nella provincia di Mendoza, in prossimità della città di Malargüe, a ridosso delle Ande. In quasi 20 anni di attività, l’Osservatorio ha permesso di determinare le proprietà dei raggi cosmici di più alta energia con una precisione mai raggiunta in precedenza. I raggi cosmici sono particelle originate in sorgenti astrofisiche e costituite prevalentemente da nuclei atomici di elementi comuni, la cui natura, alle energie in esame, è ancora oggetto di accurate indagini.

Alle attività di ricerca dell’Osservatorio Pierre Auger contribuisce anche il gruppo formato da docenti, ricercatrici e ricercatori dell’Università dell’Aquila, del Gran Sasso Science Institute e dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso. Il gruppo locale e’ formato da Felicia Barbato, Denise Boncioli, Ivan De Mitri, Sergio Petrera, Vincenzo Rizi, Francesco Salamida e dai dottorandi e dottorande Antonio Condorelli, Massimo Mastrodicasa e Caterina Trimarelli.

 

I dati raccolti dall’Osservatorio sono stati utilizzati per dimostrare che i raggi cosmici di energia più elevata  sono prodotti al di fuori della nostra galassia. Il flusso dei raggi cosmici è stato misurato fino a energie oltre 1020 eV, corrispondenti ad un valore macroscopico di circa 16 Joule in un’unica particella. Le analisi dell’Osservatorio hanno permesso di confermare che il flusso dei raggi cosmici subisce una diminuzione alle altissime energie, aprendo quindi vari scenari relativi all’origine e alle interazioni di queste particelle. Le direzioni di arrivo dei raggi cosmici sono inoltre studiate in relazione alle distribuzioni di sorgenti astrofisiche note, e recenti analisi hanno mostrato indicazioni significative di possibile emissione di raggi cosmici nella direzione di una particolare classe di galassie con un alto tasso di formazione stellare. Le analisi dei dati raccolti permettono anche di caratterizzare il tipo di particelle che trasportano energie così elevate, che includono elementi dall’idrogeno almeno fino al silicio. I dati possono inoltre essere usati per testare la fisica delle particelle a energie superiori a quelle raggiungibili negli acceleratori terrestri.

What do you want to do ?

New mail

(I-TALICOM)