MILANO – Si terrà martedì 10 e mercoledì 11 settembre a Milano, presso il Palazzo della Regione, Life on Mars, evento annuale di networking curato da Liv.in.g. srl, impresa sociale e sostenuto da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia.
Nata con lo scopo di favorire l’incontro e condividere pratiche e metodologie che caratterizzano o che stanno influenzando il settore culturale in Italia e in ambito internazionale, Liv.in.g., piattaforma per l’internazionalizzazione delle imprese culturali e creative fondata da Cristina Carlini, Cristina Cazzola, Giuliana Ciancio, Carlotta Garlanda e Giulio Stumpo, è il frutto di un approfondito studio di fattibilità finanziato nel 2017 da Fondazione Cariplo insieme a Smartit, Marche Teatro, Regione Sicilia, ZoCulture e Retablo in collaborazione con C.Re.S.Co.
Liv.in.g. propone strategie mirate per accompagnare le organizzazioni del settore culturale nello sviluppo di progetti e collaborazioni a livello internazionale. Dalla gestione di progetti complessi alle attività di internazionalizzazione, l’obiettivo è quello di costruire una rete di soggetti che cooperino alla strutturazione di servizi e strumenti che facilitino i percorsi di crescita e il confronto internazionale.

La prima edizione di Life on Mars nasce dall’esigenza di creare comunità per confrontarsi con modelli e modalità produttive diverse, osservare e collaborare con sistemi artistici ed economici, arricchire le proprie pratiche organizzative e artistiche e comprendere il posizionamento della propria attività in un mercato multilivello. “Toward a metamorphosis?” – titolo dell’edizione 2019 – propone quindi un momento di networking e approfondimento internazionale per favorire uno scambio alla pari, attraverso l’uso di format fortemente partecipativi che garantiscano possibilità di confronto, approfondimento e nuove relazioni.

La prima giornata (martedì 10 settembre, ore 13,30) si aprirà con la lecture del professor Pascal Gielen (Università di Anversa), sociologo dell’arte e della politica, esperto di processi culturali e artistici, a cui seguirà una tavola rotonda in cui i rappresentanti di reti, istituzioni e fondazioni culturali di diversa provenienza saranno invitati a raccontare i loro progetti, con le difficoltà incontrate e i risultati ottenuti, le complessità nei processi di internazionalizzazione, il ruolo assolto nei contesti locali. Fra gli ospiti Monica Urian, European Commission (Belgio), Philipp Dietachmair, ECF – European Cultural Foundation (Paesi Bassi), Yvette Hardie, Assitej international (Sudafrica), Valentina Riccardi, ASEF – Asia Europe Foundation (Singapore), Ása Richardsdóttir, IETM – International network for contemporary performing arts (Belgio), Manuèle Debrinay-Rizos, Fondo Roberto Cimetta (Francia), Suh Jeehye, Inculture Consulting/Korea National University of Arts (Corea del Sud). Ampio spazio sarà dedicato, in chiusura del primo giorno, allo scambio diretto nella sezione speed-dating, in cui 15 interlocutori tra istituzioni, operatori italiani e stranieri saranno a disposizione dei partecipanti per fornire accesso diretto a informazioni sul funzionamento e sulle opportunità di scambio e mobilità. Tra questi Sabrina Apitz, Kulturförderpunkt Berlin (Germania), Lorna Duguid, Creative Scotland (Regno Unito), Mercedes Giovinazzo, Bjcem – Biennale des jeunes créateurs de l’Europe et de la Méditerranée (Belgio), Karla Horvat Crnogaj, Domino (Croatia), Rosina Franzé, Goethe Institut Milano (Germania/Italia), Marie Le Sourd, On the Move (Belgio), Marta Martins, Artemrde (Portogallo), Mieke Renders, Trans Europe Halles (Svezia), Grzegorz Reske, EEPAP – East European Performing Arts Platform (Polonia), Chloè Siganos, Istituto Francese (Francia/Italia), Laure Verbruggen, EFA – European Festivals Association (Belgio), Kalina Wagenstein, Art Office Foundation (Bulgaria)

Organizzato in tavoli paralleli, il secondo giorno avrà l’obiettivo di approfondire alcuni degli aspetti discussi al fine di elaborare indicazioni, suggerimenti, proposte concrete per il settore. Tutti i tavoli vedranno la partecipazione di istituzioni, operatori, artisti, festival, teatri sia italiani che stranieri, avvalendosi di tecniche volte a facilitare la relazione diretta e le esperienze degli interlocutori.
I tavoli, organizzati in collaborazione con altre strutture come Ateatro e C.Re.S.Co. condurranno diverse riflessioni a partire da cosa significhi essere un’istituzione culturale oggi, quali funzioni assolvere, come si collochi la relazione con gli artisti e quale il ruolo di questi ultimi, con un focus sulla produzione e programmazione artistica e culturale e sui meccanismi e le policy che favoriscono le azioni di internazionalizzazione dall’Italia o dall’estero.La sessione finale riporterà le indicazioni emerse nei tavoli di lavoro che saranno raccolte in un documento conclusivo di lavoro.

Hanno confermato la loro presenza Graziella Gattulli / Regione Lombardia (Milano), Andrea Rebaglio e Alessandra Valerio / Fondazione Cariplo (Milano), Alessandro Bollo / Polo del ‘900 (Torino), Federico Borreani / BAM! Strategie Culturali (Bologna), Luisella Carnelli / Fondazione Fitzcarraldo (Torino), Roberto Casarotto / Bassano Opera Estate (Bassano), Cristina da Milano / Eccom (Roma), Maria Francesca De Tullio / l’Asilo (Napoli), Lara Garcia Diaz / Culture Commons Quest Office, University of Antwerp (Belgio), Anna Gesualdi e Giovanni Trono / Altofest (Napoli), Patrizia Braga / Melting Pro (Roma), Michele Mele / stabilemobile – Anagoor – Gruppo nanou (Napoli), Roberto Naccari / Santarcangelo Festival (Santarcangelo), Matteo Negrin / Piemonte dal Vivo (Torino), Katrin Oswald – Richter, Goethe Institut Milano (Germania/Italia), Atxarte Lopez de Munain / ADDE, Association of Dance Professionals (Basque Country, ES)/ BE Festival (UK), Sandra Aloia / Compagnia di San Paolo (Torino), Luca Ricci / Capotrave / Kilowatt Festival (Sansepolcro), Velia Papa / MARCHE TEATRO (Ancona).

(I-TALICOM)