– NASSAU (BAHAMAS) – La morsa allentata dell’uragano Dorian sulle Bahamas consente di fare il primo bilancio causate dal suo passaggio. Sono almeno 20 i morti accertati ma secondo il ministero della Salute nel suo ultimo bollettino la lista si allungherà. Accanto alla commozione per le vittime, il premier Hubert Minnis mostra il pesante sconforto per la devastazione che in particolare sulle Isole Abaco e Grand Bahama, lascerà il segno “per generazioni”. Le operazioni di salvataggio e l’esplorazione delle case allagate sono appena iniziate. Intanto, come ha rilevato il responsabile delle Nazioni Unite, Mark Lowcock, c’è l’emergenza per circa 70 mila persone che non hanno più un tetto ed hanno bisogno di assistenza.L’Onu metterà subito a disposizione un milione di dollari per immediate necessità di assistenza alla popolazione, ma che altri fondi saranno necessari. Marsh Harbour, la principale città delle Isole Abaco, è stata distrutta al 60%: l’aeroporto era completamente allagato, l’intera area sembrava un lago. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso le sue condoglianze, annunciando che Washington fornirà tutto il sostegno necessario alla popolazione. L’uragano Dorian, che ora si sta dirigendo verso le coste degli Stati Uniti, è risalito a categoria 3 (dopo essere sceso da 5 a 2) con venti fino a 185 km/h. Potrebbe mantenere questa intensità per circa 12 ore, ma il National Hurricane Center prevede un suo progressivo indebolimento tra oggi e domani 6 settembre. Alle 5 del mattino, Dorian si trovava a circa 170 chilometri a sud di Charleston (Carolina del Sud) dove oltre 1.500 persone hanno già lasciato le loro case per ripararsi nei rifugi. –

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)