– TEHERAN (IRAN) – La repubblica islamica del Golfo Persico presenterà questa settimana all’Onu un piano di pace per la regione chiamato ‘Coalizione per la speranza’. Ad annunciarlo è stato il presidente iraniano Hassan Rohani parlando di “un’iniziativa che coinvolgerà i paesi dell’area al fine di formare una coalizione che garantisca la sicurezza”. Rouhani non è solo il presidente della repubblica islamica ma è anche il Capo del Centro per la ricerca strategica sin dal 1992 e la sua cultura, formatasi al Glasgow Caledonian University, ha fatto si che assumesse un atteggiamento di maggiore apertura, rispetto al suo predecessore Ahmadinejad, sia in politica interna che in politica estera.Grazie a questo atteggiamento di apertura Rohani è riuscito a firmare a Vienna, uno storico accordo sul nucleare iraniano con Washington. E’ stato sottoscritto da lui l’accordo che aveva consentito agli ispettori Onu di chiedere di visitare anche i siti militari iraniani per constatare la non proliferazione nucleare per scopi bellici, offrendo in cambio la cancellazione delle sanzioni internazionali contro il regime iraniano. Ma questa volta Rohani fa sentire la sua voce e lo vuole fare davanti all’assemblea dell’Onu. ”I paesi della regione sono in grado di provvedere da soli alla sicurezza del Golfo Persico, del mare di Oman e dello Stretto di Hormuz”, ha sottolineato il presidente iraniano aggiungendo che “i nemici continuano a mentire e dichiarare che sono loro a garantire la sicurezza”. “Ma se stanno dicendo la verità – ha incalzato Rohani – perché hanno dovuto inviare nell’area una così grande quantità di armi pericolose?”. “La presenza di forze straniere nella regione col pretesto che si occupano della sicurezza ha solo portato insicurezza e disgrazie” ha detto il presidente iraniano parlando ad una cerimonia per commemorare l’inizio della guerra Iran-Iraq, il 22 settembre del 1980. Rohani ha quindi invitato “le forze straniere ad allontanarsi dalla regione”. “I nemici hanno iniziato diversi tipi di guerra, inclusa quella psicologica ed economica, e di recente hanno cominciato a minacciare un conflitto militare per creare problemi al popolo iraniano”, ha proseguito il presidente iraniano. “Ma noi non ci arrenderemo, ci difenderemo e fermeremo ogni tipo di aggressione sul nostro territorio”, ha detto Rohani. “In qualsiasi angolo della regione in cui sono presenti, gli Stati Uniti ed altri nemici hanno minato la sicurezza. Ad esempio in Afghanistan, Iraq, Siria e nel Golfo Persico. Quando invece l’Iran ha preso le parti del popolo di Iraq, Siria, Palestina o Libano, ha portato sicurezza e sradicato il terrorismo”, ha sottolineato il leader iraniano. –

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)
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