– TORINO – Dopo la vittoria sofferta ma meritata di Brescia, la Juventus di Maurizio Sarri si riprende seppur temporaneamente la vetta della classifica di serie A, dimostrando di essere già in condizione e capace, come già visto anche all’Allianz Stadium contro il Verona di Juric, di ribaltare a proprio vantaggio le gare iniziate in salita. La vittoria con il Brescia tuttavia arriva con maggiore autorevolezza, non solo per il fatto che viene da una gara in trasferta, impattata molto male, ma anche in virtù di una formazione differente, dove manca un pezzo da novanta come Cristiano Ronaldo, senza spingerci oltre nell’analisi. Tuttavia, a parte il dato positivo, la squadra di Maurizio Sarri ha anche dei limiti e dei difetti congeniti: subisce troppe reti e concede molte occasioni agli avversari, cosa che in campionato può non creare grossi danni, ma che in Europa è costata già due punti nella trasferta spagnola contro l’Atletico Madrid di Simeone. Se quindi bisogna archiviare la gara contro il Napoli di Carlo Ancelotti, come calcio d’estate, da ambo le parti, da un’altra una debolezza strutturale e caratteriale risulta evidente.Analisi tattica della nuova Juventus di SarriSotto questo punto di vista il segnale più preoccupante è stata proprio la gara di Firenze, dove all’Artemio Franchi, il tecnico toscano Maurizio Sarri, potrebbe aver rivisti gli spettri dello scudetto sfumato con il Napoli dei record. Bisogna anche dire che la Juventus, pronti via, ha dovuto rinunciare a uno dei suoi pilastri e uomini chiave: il capitano Giorgio Chiellini, giocatore fondamentale nello scacchiere bianconero, non solo in fase difensiva, ma per tutti i reparti. Parma, Brescia, Firenze e le due gare in casa, sono un’indicazione ancora incompleta di quello che potrebbe essere la stagione della Juventus di Sarri, in termini di campionato. Un campionato che allargando il discorso alle altre big, ha forse ritrovato le due romane, anche se perso del tutto il Milan di Marco Giampaolo.La situazione del campionato di serie A, dopo pochi turni disputatiInter e Napoli sono al momento le formazioni più quotate per dare battaglia e filo da torcere a una squadra che ha saputo rinnovare la propria rosa, senza però effettuare una vera e propria rifondazione; in un contesto di questo tipo diventa ancora più interessante seguire l’argomento delle scommesse sulla Serie A mentre ci stiamo per avvicinare alla decima giornata di campionato, che sta già mostrando molte differenze, rispetto al campionato dell’anno scorso. La Juventus oggi non è più quella dei primi titoli di Massimiliano Allegri e sta per cambiare anche stile e schema di gioco, pur tornando spesso a un modo di intendere il calcio cinico, spietato ed efficace. Sarà però una stagione intensa ed emozionante, anche visto il livello delle neopromosse, le quali, Lecce forse escluso, hanno già dimostrato di poter dare molti grattacapi, soprattutto alle grandi. Verona e Brescia hanno già incontrato Juventus, Milan, Bologna e Udinese, dimostrando di poter giocare quasi ad armi pari un campionato che potrebbe davvero tornare su livelli ottimali, come non si vedeva ormai da qualche tempo. Capovolgendo il discorso, ci sono invece almeno tre squadre che sono già chiamate a riscattarsi: Fiorentina, Sampdoria e Milan. Sfortunate per lo più, ma con nemesi e fragilità difensive e non, che dovrebbero impensierire e preoccupare tre tecnici esperti e dotati come Vincenzo Montella, Eusebio Di Francesco e Marco Giampaolo; ma la stagione è ancora molto lunga e il cammino per il titolo apertissimo, più che mai. –

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)