– ROMA – Per il salvataggio di Alitalia, c’è ancora una strappo alle regole. Il prestito pronte di 400 milioni che era stato già impegnato dal Governo e che non poteva essere assegnato nella disponibilità dei commissari se non alla presentazione della cordata d’imprese, viene accordato comunque. Il governo, dunque, si trova a dover ritrattare le parole espresse nelle settimane scorse quando aveva assegnato un ultimatum per la presentazione del consorzio d’imprese e vincolato l’erogazione del prestito solo a nomi e impegni assunti da parte degli eventuali investitori. Ma tutto questo non è accaduto e pur di dare l’ennesima chance alla compagnia aerea italiana si è ritoccato il “regolamento” per l’assegnazione del prestito.Per il M5S si tratta di venir meno alla loro politica di trasparenza ma si è dovuta turare il naso e spingere Di Maio a dire: “C’è l’accordo per un prestito-ponte”, ma è arrivato il momento di far pagare un po’ di amministratori delegati che hanno utilizzato la compagnia aerea come un bancomat”. –

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)