– STRASBURGO – Christine Lagarde incassa la fiducia del Parlamento Europeo, per l’incarico di nuovo presidente della Banca Centrale Europea, ma non quella del Movimento Cinque Stelle. La Lagarde ottiene 394 voti favorevoli, 206 contrari e 49 astenuti. L’annuncio è arrivato in occasione della plenaria dell’Europarlamento di Strasburgo, dove era in discussione il documento che raccomanda la scelta dell’ex direttrice del Fmi per la successione a Mario Draghi. Un rapporto steso, guardacaso, dal neo ministro dell’Economia del governo Conte bis, Roberto Gualtieri.“Abbiamo cercato un motivo per sostenere la nomina di Lagarde senza successo, perché è responsabile delle politiche che hanno fatto aumentare il debito pubblico nella Ue per salvare le banche tedesche e francesi in primo luogo, politiche che hanno portato alla compressione dei salari, al taglio dei servizi e delle pensioni, a una gigantesca redistribuzione dal basso verso l’altro.Favorevole, invece, il Pd  e se è già il campanello di allarme per le diversità tra M5S e PD si vedrà a breve. In apertura del dibattito a Strasburgo, la relatrice Irene Tinagli, neo eletta a capo della Commissione affari economici del Parlamento, ha definito un “fatto storico” la nomina di una donna alla presidenza della Banca centrale europea e questo a pochi mesi dal ventesimo anniversario dell’euro. Tinagli ha letto oggi in aula la relazione preparata appunto da Gualtieri, nel frattempo diventato ministro di un governo col M5s. “Le risposte scritte fornite dalla candidata nonché l’audizione di fronte alla Econ ci dimostrano che Lagarde è consapevole del compito e delle sfide” ed ma anche “l’adeguatezza per riprendere il testimone del suo predecessore per portare avanti la sua missione”, ha precisato Tinagli. “L’ampio consenso ottenuto dalla candidata presso la commissione Econ rappresenta secondo me un ottimo sostegno per l’esito della votazione odierna”. Tinagli ha poi ricordato che il Parlamento europeo “continuerà a monitorare” la Bce.

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)