– ROMA – Si apre oggi 13 ottobre, al Museo delle Mura di Roma, la mostra “Non farmi Muro!”, una selezione di oltre 40 fotografie che evidenziano come è cambiata la città di Berlino dal 1989 a oggi. La rassegna chiude la Settimana tedesca (6-12 ottobre), il progetto culturale dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma.
 La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata dall’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, è a cura di Clara Labus e Julian Rössler, si chiuderà il 10 novembre prossimo.
Una riflessione sullo sviluppo di una città nel cuore dell’Europa attraverso quattro diverse proposte fotografiche: le immagini di Livio Senigalliesi della Berlino del 1989, quelle di Daniel Pilar e VisitBerlin della Berlino di oggi e, infine, una sezione intitolata “Il cammino verso l’unità tedesca” realizzata dall’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in collaborazione con la Bundesstiftung Aufarbeitung.
Berlino 1989: “Da Mosca soffiava il vento della Perestrojka, portando voglia di democrazia e libertà. È un passato che non dobbiamo dimenticare” scrive Livio Senigalliesi, che si trovava a Berlino in quel periodo così importante per la Germania e per l’Europa. Dopo proteste pacifiche in diverse città della Repubblica Democratica Tedesca (RDT), il 9 novembre 1989 cadde il Muro che aveva separato il Paese e la città di Berlino per quasi 30 anni creando, di fatto, due città diverse: Berlino ovest e Berlino est, la capitale della RDT. Durante la divisione del Paese non ci si poteva muovere liberamente tra le due parti della città: era obbligatorio possedere un permesso, che peraltro per i cittadini della RDT era molto difficile ottenere. Una ferita aperta che ha separato famiglie e amici per tanti anni.Berlino negli ultimi 30 anni si è trasformata da “città murata” a città libera, con più di tre milioni di abitanti. La caduta del Muro ha lasciato nel panorama urbano spazi inutilizzati che i berlinesi e i nuovi abitanti hanno reso spazi creativi: dall’arte della Brunnenstraße alle start-up del Moritzplatz, che ora godono finalmente dell’accesso libero al fiume Spree. Berlino è oggi una città moderna e una metropoli vitale: nota per la sua architettura, i festival e la vita notturna (soprattutto la scena tecno) è visitata ogni giorno da innumerevoli turisti ed è una delle capitali europee preferite dai viaggiatori. –

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)