– ROMA – Per comprendere la giornata di consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella con i partiti bisogna soffermarsi su alcuni suoi  passaggi significativi  che hanno riguardato  la necessità  di non perdere tempo rispetto alle scadenze europee che vedrebbero l’Italia fuori dai prossimi assetti dell’Ue.  “Ho,quindi, il dovere di richiedere, nell’interesse del Paese, decisioni sollecite. Nuove consultazioni inizieranno martedì prossimo per assumere le decisioni necessarie”. Il capo dello Stato, dunque, ha deciso un secondo giro di consultazioni, che parte martedì 27 agosto e si conclude il giorno successivo, mercoledì 28, con la decisione finale. Mattarella rivedrà i presidenti delle due Camere e tutti i gruppi politici. “Con le dimissioni presentate dal presidente Conte, che ringrazio con i ministri per l’opera prestata, si è aperta una crisi con la dichiarata frattura polemica tra partiti della maggioranza. Questa crisi va risolta all’insegna di decisioni chiare e in tempi brevi. Lo richiede l’esigenza di governo di un grande Paese come il nostro e il ruolo che l’Italia deve avere in un momento importante di avvio del prossimo quinquennio dell’Unione europea, le incertezze politiche e economiche internazionali”, ha esordito Mattarella, parlando alla Loggia alla Vetrata del Quirinale. “Ma elezioni dopo un anno non è strada da prendere alla leggera” “La crisi va risolta all’insegna di decisioni chiare e in tempi brevi, lo richeide l’esigenza di governo di un grande Paese come il nostro, il ruolo che l’Italia deve avere nell’importante avvio della vita delle istituzioni europee, le incertezze politiche ed economiche a livello internazionale”, ha aggiunto il capo dello Stato. “Non è inutile ricordare – ha sottolineato – che a fronte di queste esigenze sono possibili soltanto governi che ottengono la fiducia in Parlamento su un programma per governare il Paese. In mancanza di queste condizioni la strada da percorrere sono le elezioni, strada da non prendere alla leggere dopo un anno” dalle ultime consultazioni, visto che “la Costituzione prevede che gli elettori siano chiamati ad esprimersi ogni 5 anni”. “Nelle consultazioni – dice il Capo dello Stato – mi è stato comunicato che sono state avviate iniziative per un’intesa per un nuovo governo. Il Presidente della Repubblica ha il dovere di non precludere l’espressione maggioritaria del Parlamento.  –

Fonte: PrimaPress.it

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