– MIAMI – L’atteso primo dibattito fra i dieci candidati democratici alle elezioni presidenziali Usa 2020, che si è tenuto all’Adrienne Arsht Center di Miami, ha dato la possibilità soprattutto ad Elizabeth Warren, Julian castro, Cory Booker e Bill de Blasio di esprimere la loro visione del new deal della politica americana nella corsa alla Casa Bianca.La favorita Elizabeth Warren ha disatteso le aspettative per mancato mordente facendosi surclassare da Julian Castro e dagli stessi Booker e de Blasio che hanno mostrato più smalto.Castro ex dell’amministrazione Obama, è riuscito ad imporre il suo ragionamento lucido e stringente nelle due ore di dibattito.La senatrice Elizabeth Warren, che partiva favorita non è riuscita a mostrare tenuta dopo lo slancio iniziale evidentemente che era stato preparato più accuratamente a tavolino.Ma, tuttavia, è stato criticato il format del dibattito, con 30 o 45 secondi a disposizione dei candidati per rispondere alle domande, troppo poco per articolare un pensiero finito e strutturato hanno commentato i portavoce dei candidati.All’Adrienne Arsht Center di Miami, i candidati si sono confrontati su tutti i temi principali. Si parte dall’economia, ma gli animi si scaldano sulla sanità con ognuno dei dieci che cerca di illustrare la sua ricetta. A unire il fronte degli aspiranti democratici è la bocciatura per le politiche dell’immigrazione di Donald Trump e l’emergenza clima. “Mobiliteremo 5.000 miliardi per liberarci dalla dipendenza dai combustibili fossili” dice Beto. Castro invece assicura: il “mio primo atto da presidente sarà un decreto per rientrare nell’accordo di Parigi”. Sul fronte delle armi a riscuotere i maggiori applausi è Booker: “se serve una patente per guidare, ne serve una per avere una pistola” dice. Il clima, insieme alla Cina e alla Russia, sono le maggiori minacce per gli Stati Uniti. Ma ce n’è una che batte tutte: Trump. Il presidente non twitta sul dibattito e sui suoi contenuti, anche se dall’Air Force One si lascia sfuggire un cinguettio di critiche a NBC e MSNBC per il problema tecnico che ha costretto l’interruzione di alcuni minuti del dibattito. “Dovreste vergognarvi” twitta Trump. Le dichiarazioni finali dei singoli sono l’occasione per sintetizzare il proprio messaggio. Castro, rispetto ai tutti i rivali riesce ad ammiccare alle comunità latino-americane alternando anche lo slang spagnolo, e chiudendo con una frase a effetto: “nel gennaio 2021 diremo adios a Trump”. –

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)