– (MILANO) – In anteprima il video del nuovo singolo di Bruangel “Rebirth (I Rescue My Lifetime)” da domani  6 dicembre  in rotazione radiofonica, il nuovo brano “Rebirth (I Rescue My Lifetime)” feat. Cosmophonix,contenuto nell’EP “Rebirth Project”, disponibile sulle piattaforme digitali dallo scorso 11 settembre. Questo brano assume le caratteristiche di un riscatto del vissuto passato e del futuro di Bruangel, una vera e propria “rinascita” musicale marcata da un ritmo funk e completato dagli arrangiamenti di Mark Kleinz (chitarra elettrica) e John Victor, due giovani talenti della Cosmophonix Production che aggiungono così un sapore contemporaneo a questo racconto della rivoluzione artistica della cantante. A proposito di “Rebirth (I Rescue My Lifetime)”, Bruangel afferma: «In questo brano parlo del mio spazio trovato, l’inarrestabile voglia di vivere scaturita dalla forza di rialzarmi che mi ha sempre caratterizzato, partendo anche dal fango (“MUD”, titolo del mio singolo precedente) ed arrivando alla libertà di essere». Il videoclip del singolo, a cura di Luca Coassin, ha come protagoniste la stessa Bruangel e la sua rinascita, fase finale di un percorso metaforicamente iniziato da un’operazione oculare, a cui la cantante si è realmente sottoposta, e terminato con una nuova “visione” fisica ed emotiva delle cose che Bruangel ha interiorizzato e trasposto nella vita e nella musica.
Come si è avvicinata alla musica Bruangel?
«È stata una scelta bilaterale presente fin dall’infanzia, la musica mi scelse ed io la scelsi attraverso il ritmo della danza che ho sempre amato e praticato. Negli anni successivi poi la passione è cresciuta ed è stata coltivata anche nel canto, che dopo un incidente di percorso nella danza si è sviluppato in tour, sale di registrazione, tanti tanti live di ogni genere, studio, insegnamento e direzioni coro, per poi sviluppare un mio stile nella composizione.».“Rebirth (I Rescue My Lifetime)” feat. Cosmophonix è il tuo nuovo singolo, un brano dalle sonorità funk. Ti va di parlarcene? Come sono nate le collaborazioni di cui gode?
«”Rebirth (I Rescue My Lifetime)” dà il nome al “Rebirth Project”, un vero percorso di rinascita sia musicale che personale. Le parole del brano parlano proprio di un vero riscatto del mio vissuto, non gettando nulla del passato ma sviluppandolo e vivendolo al meglio sono riuscita a trovare una nuova dimensione e tanta vitalità. Il Funk è un bellissimo beat e per me ottimo input di movimento che viene ben valorizzato dai grandiosi collaboratori della Cosmophonix, un incontro avvenuto fra amici e voluto proprio per inserire un sapore di contemporaneità al brano, più vicino così al mondo musicale aggiornato alla “up to date”!».Nel videoclip, a cura di Luca Coassin, possiamo vedere parte di un’operazione oculare. C’è un motivo particolare che si nasconde dietro a questa scelta?
«Una semplicissima idea nata in collaborazione con il Dr. Scuri, oculista di fama mondiale e da sempre amante dell’arte in ogni sua espressione. “La mia proposta di riprendere la tua operazione oculare in diretta” mi disse “certamente rafforzerà il tuo messaggio di rinascita nel tuo videoclip e sarà un aspetto molto curioso ed originale. Quale miglior modo per avvicinarsi ad nuova visione delle cose?”. Ed io accettai, felicissima. Nel video anche la scultrice Patrizia Fratus, in questo casto “art costumer”, mi ha disegnata prima Dea del passato e poi vincente Eroina! Sono stati momenti di ripresa e piano sequenza molto divertenti, nei quali ho ironizzato su di me, ridendo in compagnia di molti simpatici collaboratori.».Il brano è contenuto nell’EP “Rebirth Project”, come lo descriveresti?
«È un racconto. Avevo molti scritti, poesie, appunti di note musicali. Essendo una donna che ha vissuto e lavorato molto nel campo musicale, nei diversi brani di questo EP (Mud, Inheritance, Extra Time, Free Will……) che ritengo siano parte della mia vetrina artistica, compongo in vari stili (folk, jazz, elettronica, contaminazioni) diverse argomentazioni, per cercare di esporre al meglio sentimenti e sensazioni del vissuto.».Prossimi progetti?
«Certamente realizzare tutti gli altri 15 brani in lavorazione ed esporli attraverso diverse collaborazioni, anche di teatro danza ad esempio. Probabilmente nel 2020 ci saranno dei live a New York, con la partecipazione di grandi musicisti del jazz e dell’elettronica contemporanea. Mi piacerebbe molto effettuare performance nei favolosi angoli artistici situati ovunque in Italia o immersa nelle tante sculture naturali del mondo. Dal momento in cui ho iniziato il mio primo progetto sono partiti tanti ingranaggi, un’energia pazzesca che sta producendo tante cose. Certamente sarà mio piacere vivere la musica con chi vorrà dividere con me ascolti e live. Una rinascita autentica, il meccanismo naturale esposto in “Material Healing Sound”, uno dei brani dell’EP, la vibrazione che tutti ci accomuna. Grazie!». –

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)