– GENOVA – Il testimone della nautica europea passa da Cannes a Genova con il salone ligure che aprirà il prossimo 19 settembre (fino al 24settembre). La manifestazione dedicata al mondo del mare e a tutto il suo indotto celebra la sua 59esima edizione con cinque aree espositive e una apertura all’arte con L’ installazione firmata dall’architetto Piero Lissoni.Lo spazio espositivo di questa edizione 2019 ha il suo top in Yachts & Superyachts la superficie riservata a un segmento produttivo sempre più importante sul mercato soprattutto estero dove l’Italia fa la parte del Leone anche se non con grandi numeri.Nel Sailing World si trova la vetrina delle imbarcazioni a vela, sempre più attente a tecnologie innovative e design. A Boating Discovery è stato dedicato un intero padiglione e tutte le aree limitrofe per esporre i motori fuoribordo, i package, le imbarcazioni pneumatiche dei più importanti brand internazionali. Nel padiglione B, sotto l’etichetta Tech Trade, è riunito tutto il mondo dell’accessoristica e componentistica legato al mondo nautico. Questa è anche l’area dedicata alle attività B2B. Living the sea è uno spazio dedicato ai visitatori, dove è possibile trovare tutti i servizi per il diporto, il settore del turismo nautico e tutti i servizi connessi. All’interno di quest’area è possibile fare delle prove in mare di vela e altri sport nautici.Secondo un’indagine condotta dall’Ufficio Studi di UCINA Confindustria Nautica il 63% delle aziende intervistate ha dichiarato che, analizzando il proprio portafoglio ordini, si può parlare di una probabile crescita del fatturato dell’anno in corso. Questa tendenza rispecchia la crescita della domanda di spazi espositivi. Il Salone Nautico di Genova 2019 ha infatti registrato un aumento del 28 per cento per il settore yacht e superyacht, del 48 per cento per la vela e del 73 per cento per il settore fuoribordo. La richiesta proveniente dal mondo accessori è cresciuta del 35 per cento. Buone notizie anche per l’occupazione nel settore. Ci saranno 986 espositori e oltre mille imbarcazioni. Dalla ricerca “Le Capitali della Nautica” commissionata da UCINA a Fondazione Symbola, emerge che con 183.624 addetti (di cui 17.245 nella costruzione, 105.549 nella subfornitura ai cantieri e nella componentistica, 39.870 nelle riparazioni, refit e servizi e 20.961 nel turismo e nel commercio), la filiera nautica si conferma leva di sviluppo per l’occupazione italiana. –

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)