– MILANO – Poco conosciuta anche per collegamenti che in passato sono stati solo uno scalo aereo, ora la Nuova Caledonia potrebbe diventare una nuova destinazione emergente. Per raggiungerla, con il grande vantaggio per i cittadini europei di non aver bisogno del visto essendo un territorio d’oltremare francese, si può raggiungere con 24-30 ore di volo atterrando nella capitale Noumea, contando uno scalo in Giappone, negli Emirati Arabi o a Singapore. in città come Tokyo o Abu Dhabi. La domanda sempre più crescente di turismo verde e sostenibile ha contribuito a riscoprire questo territorio nel sud Pacifico che in fatto di vocazione green è una certezza per la sua natura incontaminata e fuori dai grandi circuiti di massa come sottolinea Julie Laronde, deputa General manager di Nouvelle-Calédonie Tourisme Point Sud.
Le attività da fare in mare sono moltissime, escursioni in kayak, barca a vela, piroga, diving e snorkeling, ammirando la splendida barriera corallina iscritta al patrimonio Unesco. Ma oltre alle attività nautiche c’è di più, infatti la Nuova Caledonia è una delle mete preferite dagli amanti del trekking e della mountain bike, con percorsi unici immersi nella natura dell’isola, senza dimenticare le possibilità offerte agli amanti del golf.
Dal punto di vista ricettivo, l’isola offre molteplici possibilità, alberghi da 2 a 5 stelle, residence e bed&breakfast, campeggi o un’esperienza unica presso la tribù locale dei kanak, soggiornando immersi nella tradizione della Nuova Caledonia.
Il periodo migliore per visitare l’isola è tra maggio e ottobre, con temperature tra i 18 e i 24 gradi, mentre da novembre ad aprile le temperature sono leggermente più alte ma sempre con un clima piacevole. –

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)