– BOLOGNA – Il fenomeno aggregante del movimento spontaneo delle Sardine cresce con numeri che hanno richiamato in piazza a Bologna oltre 30 mila persone. Il giorno dopo la loro manifestazione in piazza VIII Agosto” la cosiddetta Montagnola, in molti si interrogano come riusciranno a spostare il voto alle prossime elezioni emiliane ma sopratutto come influenzeranno la politica italiana che, nelle loro intenzioni e nei loro slogan, vogliono cambiare dal basso come un vero movimento che si rispetti. “Questa è l’ennesima dimostrazione che a volte il buon senso, la parola, il non urlare, il non giocare sporco può ancora pagare”,  ha detto il leader delle sardine, Mattia Santori, facendo un bilancio nel corso della manifestazione. Il concertone che ha aperto l’adunata ha sostituito “Bella Ciao” con nuovo inno  “6000 (siamo una voce)” del cantautore ravennate MaLaVoglia. “Siamo sardine e siamo tante, siamo formiche col passo di elefante, siamo l’allarme che sta già suonando, spargete voce, il vento sta cambiando”, uno dei passaggi. Prima dell’inizio dalla piazza gruppi di persone avevano intonato “Bella Ciao”. “L’Italia non abbocca”; “L’Emilia non si lega”. “Da una piccola sardina derivano grandi responsabilità”, le scritte su alcuni striscioni esposti. Ai lati del palco lo slogan dell’iniziativa “Bentornati in mare aperto”, che richiama il manifesto ufficiale delle sardine.  –

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)