– BRUXELLES – Nel giorno del via libera, a maggioranza di voti, al mandato assegnato alla Presidente della Commissione Europea, Ursula van der Leyen, e con Paolo Gentiloni alla Commissione Economica, arriva all’Italia la procedura d’infrazione, insieme ad altri sei Paesi, per non aver comunicato entro il 30 giugno 2019 le misure nazionali di recepimento relative ai meccanismi di risoluzione delle controversie fiscali nell’Unione europea (direttiva 2017/1852 del Consiglio). Se gli Stati membri non si attiveranno entro 2 mesi, la Commissione potrà decidere di deferire la questione alla Corte di giustizia dell’Ue.Prosegue la procedura d’infrazione contro l’Italia per le norme sugli appalti pubblici. La Commissione ha deciso di inviare una lettera di messa in mora supplementare con la richiesta di fornire ulteriori informazioni sulle norme nazionali di recepimento della direttiva del 2014 in materia di appalti pubblici e concessioni, che doveva essere recepita nel 2016. L’Italia ha ora 2 mesi per rispondere alle argomentazioni formulate dalla Commissione. –

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)