– ROMA – Riforma Sanitaria 4.0 ma anche riforma del Sistema 118 per ammodernare un servizio dimostratosi sempre di più come inalienabile per un paese moderno. In questa direzione va la mozione presentata in Senato da Maria Domenica Castellone (M5S) che sollecita la necessità di ridefinire le linee di intervento nell’organizzazione e nella gestione del servizio di Emergenza Territoriale che nella qualità e nei tempi di intervento fa la differenza tra la vita e la morte di un paziente soccorso.La mozione guarda ad un modello di chiamata “parallelo e non sostitutivo” del numero unico 112 rispetto agli altri numeri di emergenza nazionali. La questione non è di poco conto perché come sostiene il presidente del Sis 118, Mario Balzanelli, “significa ridurre notevolmente i tempi di intervento che inevitabilmente si allungano per il passaggio tra l’informativa raccolta dal 112 per poi essere trasferita al 118 ed in alcuni casi, pur trattandosi di minuti, si pregiudica la possibilità di mantenere in vita un soggetto in arresto cardiaco”. Un doppio passaggio come rilevato anche dalle associazione dei consumatori, che appesantisce il funzionamento del numero unico con la concentrazione di chiamate di diversa natura ed inoltre configura una maggiore spesa per le casse dello Stato. Il testo sottoposto all’assemblea elettiva, impone anche l’obbligo di dotazione immediata, in tutte le Centrali Operative 118 nazionali, dei dispositivi di geolocalizzazione delle chiamante, peraltro già sancito dal legislatore nel 2009, con un dispositivo legislativo mai abrogato e quindi tutt’ora vigente, ma non applicato. Con la creazione del numero unico europeo del 112, la Scurité Civile del Belgio aveva ottenuto finanziamenti dall’Ue per la dotazione dei sistemi a bordo dei mezzi di soccorso. La mozione proposta dal M5S, infine, ribadisce contestualmente l’urgenza e l’importanza di valorizzare, anche qui in modo del tutto inedito, la figura dell’autista-soccorritore del SET 118, affermando la necessità di standard formativi e di addestramento uniformi a livello nazionale, nonché l’inquadramento di ruolo operativo dell’autista-soccorritore nelle Associazioni di Volontariato, come sancito sia dal DPR del 27/3/1992, sia dall’Atto di Intesa Stato – Regioni pubblicato in GU della serie generale del 17/5/ 1996 sia, più recentemente, dall’art.57 del DLgs 117/2017, altrimenti conosciuto come “Riforma del Terzo Settore”, fortemente voluta, agli atti pubblici nazionali. 

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)