– NAPOLI – Al ‘San Paolo’ finisce 2-2 tra Napoli e Atalanta ed i bergamaschi mantegono i 3 punti di vantaggio dai partenopei. Ma va in scena una partita tiratissima con tante occasioni su entrambi i fronti, molto probabilmente decisa da un episodio che vede l’arbitro Piero Giacomelli protagonista quasi al ’90. Buon avvio del Napoli,lavoro per Gollini. Gol al 16′ con un colpo di testa di Maksimovic. Milik coglie il palo di testa poi spreca di piede. Si sveglia l’Atalanta che segna con Freuler e la complicità di Meret (41′). Milik porta in vantaggio il Napoli in ripartenza (71′). All’86 accade il fattaccio al San Paolo che porta addirittura ad una sospensione di 8 minuti. Proteste veementi partenopee per un contatto Kjaer Llorente, che sembra un rigore netto, ma Giacomelli fa proseguire, l’azione non si interrompe, ne approfitta l’Atalanta che arriva in area del Napoli ed agguanta il pari finale di Ilicic (86′). Tutti si aspettano l’intervento del Var o quanto meno che Giacomelli si sinceri di persona del fallo su Llorente, ma l’arbitro clamorosamente non si muove. Anzi alle proteste prima del Ds Giuntoli e poi di Ancelotti, decide di espellere entrambi. Dagli spalti gli urlano “vergogna” e “ladro” i 30 mila del San Paolo. Dalla panchina e dal campo tutti chiedono a Giacomelli di avvicinarsi al monitori del Var. Ma l’arbitro non ne vuola proprio sapere. Poi con molta difficoltà fa ripartire il gioco dando 8 minuti di recupero. Assalto inutile del Napoli. Finisce la partita 2-2 ma il Napoli può recriminare. –

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)