– BARGA (LUCCA) – Gli anni che passano per un festival, talvolta possono anche mostrare i segni del tempo. Non basta che in cartellone compaia qualche nome di richiamo della scena internazionale per dare carattere ad un evento musicale. I 34 anni suonati del Barga Jazz Festival ha il segreto di longevità nella sua formula di rinnovarsi costantemente attingendo da un mondo musicale che ha nel fermento e nelle contaminazioni la sua natura espressiva. Il Concorso di Arrangiamento e Composizione per orchestra jazz di quest’anno, dedicato alla musica di Dave Douglas è il Barga Jazz Contest, il concorso dedicato alle band emergenti costituiscono una finestra sul mondo dei giovani talenti di questo genere musicale. La formula vincente di questo festival immerso nelle colline della provincia di Lucca che fu luogo di soggiorno di Giovanni Pascoli, è anche nella scelta delle location prese in prestito per i concerti come per i giardini di Villa Moorings, antica dimora di famiglia ora trasformata in hotel di charme che conserva intatta la sua bellezza architettonica dei primi del ‘900 o il Parco del Conservatorio di S.Elisabetta, di Casa Pascoli a Castelvecchio o al Teatro dei Differenti dove Pascoli nel 1911 pronunciò il celebre discorso “La grande proletaria si è mossa” con il quale entrava nel dibattito politico italiano esprimendo parere favorevole all’intervento militare italiano in Libia che secondo lui avrebbe procurato opportunità di lavoro per gli italiani costretti a emigrare all’estero. 
Nell’atmosfera di Belle Epoque di Villa Moorings lunedì scorso è andato “on air” il contest dei nuovi progetti jazz  che ha visto esibirsi il Gala Quintet (Corrado Cerutti chitarra, Francesco Orio piano, Simone Di Benedetto contrabbasso, Giacomo Ganzerli batteria e Giulio Ottanelli sax) e il quartetto di Bernardo Sacconi (contrabbasso), Leonardi Rosselli (sax) e Giovanni Gangini (batteria). Questa sera nuova sfida di ensemble emergenti mentre nel cartellone ufficiale del festival sempre nei giardini di Villa Moorings sale sul palco (21 agosto) Riccardo Arrighini in 3/4, Lydian Sound Orchestra al Teatro dei Differenti (22 agosto) fino alle ultime battute del festival con Andrea Garibaldi, Stefano Battaglia e Tony Cattano. 
Occasione quella del Barga Jazz per immergersi tra i carrai del piccolo paese dove scoprire la mostra dell’ironico ed irriverente Lisandro Rota che racconta con le sue formose donne che si trasformano in eroine in pantofole, un mondo solo apparentemente fantastico; o percepire attraverso l’occhio del fotografo Mario Tolaini (in mostra alla Casa Comunale) angoli di luoghi che sembrano sfuggire all’osservatore frettoloso ma che il gioco di luci ed ombre dei suoi scatti restituiscono con una lettura profondamente diversa. Tra botteghe di artigiani si scopre anche la vocazione agricola di Silvia Bacci con la sua Conca d’Oro che ha introdotto le colture di zafferano tra le colline di Barga.  –

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)