– NAPOLI – Nei prossimi giorni sarà convocato un consiglio regionale straordinario monotematico sulla vertenza Whirlpool. Questo il primo risultato dell’incontro avvenuto oggi tra sindacato e giunta regionale al termine della manifestazione promossa dalle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici che ha portato in piazza i lavoratori dello stabilimento di via Argine. “Abbiamo illustrato all’assessore alle attività produttive, Antonio Marchiello lo stato della vertenza – spiega il segretario generale della Fiom di Napoli, Rosario Rappa – e i motivi per i quali riteniamo inaccettabile la chiusura del sito partenopeo. Ci sono tutte le condizioni per continuare a produrre lavatrici a Napoli. Il governo deve dirci ora che azione intende intraprendere nei confronti della multinazionale”. “E’ stato un incontro positivo – secondo Andrea Amendola, della segreteria Cgil campana – però bisogna vedere quali saranno gli effetti, anche perché la partita è in mano al Governo. La Regione si è detta disponibile a mettere a disposizione dei finanziamenti in presenza di un piano industriale serio, dal momento che Whirlpool rientra all’interno delle Zone Economiche Speciali e sta dialogando per vedere di fare le cose insieme ai sindacati, lavoratori e Governo”.
“Per risolvere la drammatica situazione di Napoli il Governo deve intervenire urgentemente mettendo in campo tutti i mezzi che ha a disposizione, tra cui interventi legislativi, per condizionare la Whirlpool e far rispettare all’azienda l’accordo di un anno fa.  L’alternativa è la nazionalizzazione del sito data l’insussistenza e la non credibilità del piano industriale di Prs, incapace di garantire un futuro occupazionale ai 420 lavoratori di Napoli”. Lo afferma Rocco Palombella, Segretario Generale Uilm, parlando della vertenza Whirlpool. 

“L’ipotesi del governo – dichiara il leader Uilm – sul passaggio della proprietà della fabbrica a una cooperativa di lavoratori affiancata da Invitalia rappresenta un percorso interessante ma con molte insidie e pericoli. Per essere competitivi in un mercato così agguerrito come quello degli elettrodomestici, devono essere presenti una rete di commercializzazione e di ricambi, un marchio riconosciuto e soprattutto un sistema strutturato che consenta attività di ricerca e sviluppo che possa dare continuamente nuova linfa alla produzione e garantisca un futuro industriale. Tutto questo è di non semplice realizzazione da parte dalla tipologia tipo di società ipotizzata finora”.

“ Se Whirlpool andrà fino in fondo – continua Palombella – dal primo novembre avremo due possibilità davanti: la cessione del ramo d’azienda, che riteniamo non credibile viste le caratteristiche di Prs, oppure l’avvio della procedura di licenziamento collettivo, che prevede 75 giorni, tempo congruo per trovare soluzioni che possano garantire realmente un futuro produttivo e occupazionale ai lavoratori di Napoli”.
La mobilitazione dei lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Napoli non si ferma. Anche oggi hanno sfilato per le vie della città fino ad arrivare a Palazzo Santa Lucia, sede della giunta regionale della Campania, dove hanno incontrato l’assessore alle Attività produttive, Antonio Marchiello.
“Abbiamo illustrato all’assessore – dichiara Rosario Rappa, segretario generale Fiom Napoli – le motivazioni per le quali pensiamo che ci siano tutte le condizioni affinché in quello stabilimento si continuino a produrre lavatrici.”
“Abbiamo accolto positivamente che alla disponibilità di 20 milioni di euro di incentivi dichiarati ieri dal presidente De Luca, l’assessore oggi abbia comunicato che la Regione è pronta a mettere a disposizione dei finanziamenti previsti per le realtà che si trovano, come in questo caso, all’interno delle Zone economiche speciali. Inoltre – continua Rappa – l’assessore ha accolto la mia richiesta di un consiglio regionale monotematico sulla vertenza Whirlpool.”
“Oltre a produrre questi risultati, la mobilitazione di oggi ha evidenziato come i lavoratori non si sono fatti intimorire dal ricatto messo in campo dall’amministratore delegato La Morgia, con la minaccia di cessare le attività a partire dal primo di novembre.”
“Il nostro messaggio è chiaro – conclude Rappa: andremo avanti fino alla fine mettendo in campo tutte le iniziative possibili, che non si fermeranno soltanto a Napoli, per difendere lo stabilimento di via Argine. Stabilimento che è proprietà della Whirlpool ma che appartiene anche ai lavoratori e a chi lo ha finanziato, e dal quale non permetteremo che esca neanche uno spillo.” –

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)
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