BREMA – L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha firmato un contratto di rinnovo annuale con Airbus per mantenere operativi i componenti europei sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il contratto ha un valore di circa € 16 milioni.

Per gli astronauti che conducono ricerche sulla ISS, è essenziale che tutti i sistemi funzionino in modo affidabile. Un team internazionale guidato dall’ESA è responsabile del buon funzionamento dei sistemi di supporto alle funzioni vitali, dell’alimentazione elettrica, dei sistemi di controllo del volo, delle apparecchiature di laboratorio e dei carichi utili sperimentali nel modulo europeo Columbus.

L’accordo tra ESA e Airbus è valido fino alla fine del 2020 e comprende i seguenti pacchetti di lavoro:

  • Supporto durante le operazioni (preparare e condurre esperimenti, nonché fornire supporto tecnico, etc.)
  • Preparazione delle missioni dell’ISS, compresa l’integrazione dei payload sulla ISS
  • Manutenzione, riparazione e sviluppo di sistemi
  • Manutenzione e sviluppo di software

“Vorrei ringraziare l’ESA per la sua continua fiducia nel lavoro dei nostri dipendenti. Risultato della cooperazione pacifica di molte nazioni, l’ISS è da 20 anni l’avamposto dell’umanità nello spazio. I nostri esperti dedicati ai sistemi aiutano a garantire che gli astronauti a bordo della stazione abbiano un ambiente sicuro in cui vivere e lavorare, consentendo loro di continuare con la loro preziosa ricerca a gravità zero”. ha dichiarato Andreas Hammer, Head of Space Exploration di Airbus.

Airbus ha un’ampia esperienza tecnica nel volo spaziale umano e nelle operazioni riguardanti l’ISS, avendo sviluppato e costruito il laboratorio Columbus, il trasportatore spaziale ATV, una serie di payload sperimentali e speciali computer di controllo di volo e missione per conto dell’ESA. Dal 2004, Airbus è partner dell’ESA per il funzionamento dei componenti europei dell’ISS. Ad aprile, la ISS è stata ampliata con l’aggiunta della piattaforma per payload commerciali “Bartolomeo” sviluppata da Airbus, che migliora lo spettro delle attività di ricerca nel laboratorio spaziale con una serie di potenziali applicazioni aggiuntive.

(I-TALICOM)