Al via a Napoli il roadshow nazionale sulle biotecnologie

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NAPOLI – Parte da Napoli il roadshow di BioInItaly Investment Forum & Intesa Sanpaolo StartUp Initiative, l’evento organizzato da Assobiotec, Intesa Sanpaolo Innovation Center e dal Cluster Spring, che da 13 anni permette alle imprese innovative biotecnologiche e ai progetti di impresa, alla ricerca di nuovi fondi, di incontrare investitori provenienti da tutto il mondo.

La tappa campana, organizzata in collaborazione con il CEINGE-Biotecnologie avanzate, che è anche sede dell’evento, e in partnership con Campania NewSteel, sarà la prima delle 6 tappe del roadshow nazionale che toccherà nelle prossime settimane anche Catania, Bari, Roma, Padova e Trento. L’obiettivo è unico: diffondere una maggiore conoscenza sul tema della bioeconomia circolare e raccogliere e selezionare i progetti più interessanti in ambito Circular Bioeconomy e Scienze della Vita da portare all’Investment Forum di Milano il prossimo mese di aprile. È in quella sede, infatti, che le aspiranti imprese avranno l’opportunità di presentare i progetti ad una platea di investitori finanziari e corporate di tutto il mondo.

Madrina del roadshow al CEINGE sarà l’assessore alle Startup, Innovazione, Internazionalizzazione della Regione Campania Valeria Fascione, il Rettore Magnifico dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Pietro Pelù, Direttore commerciale Imprese di Banca Intesa-Sanpaolo apriranno i lavori.

Il roadshow del capoluogo campano è caratterizzato, infatti, oltre che dalla competizione tra start-up innovative, anche da una tavola rotonda alla quale, interverranno Mariano Giustino (Amministratore delegato e direttore generale CEINGE) Mario Bonaccorso (Area Biotecnologie industriali e Bioeconomia Assobiotec/Federchimica, Cluster SPRING), Giovanni De Caro (Campania New Steel, Zephiro Investments, Partner), Maurizio Guglielmini (Investimenti e Advisory EQUITER), Amedeo Lepore (Ordinario di Storia economica, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), Mario Raffa (Ordinario di Ingegneria Economico-Gestionale, Università degli Studi di Napoli Federico II; ECSB Fellows), Ciro Spedaliere (Partner Claris Ventures), Stefano Martini (Intesa Sanpaolo Innovation Center) e Lucio Pastore(Responsabile Start Up di CEINGE-Biotecnologie avanzate).

«Con grande soddisfazione anche quest’anno, per la terza volta consecutiva, il CEINGE organizza ed ospita una tappa del roadshow BioInItaly – spiega Giustino, promotore dell’iniziativa partenopea -. Si tratta per noi di un’occasione per conoscere e sostenere le start up e le aspiranti imprese biotech che, grazie al BioInItaly, possono intraprendere percorsi utili a far decollare le proprie idee. Rappresenta per noi anche un importante momento di confronto e dibattito sullo stato dell’arte e sulle prospettive del settore».

«Le biotecnologie sono uno strumento straordinario per dare risposte concrete a bisogni sempre più urgenti per la salute, la cura dell’ambiente, l’agricoltura, l’alimentazione, avendo già dimostrato di poter offrire un contributo concreto per vivere meglio e in modo più sostenibile – dichiara Riccardo Palmisano, Presidente di Assobiotec, l’Associazione Nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie che fa parte di Federchimica -, ma sono anche un potenziale volano per l’economia e l’occupazione qualificata di un Paese industrializzato come l’Italia. Le idee e i progetti che nascono dalle tante startup biotech nazionali sono spesso molto interessanti, ma purtroppo il più delle volte rimangono studi e ricerche in ambito accademico, incapaci di trasformarsi in brevetti, prodotti o processi. Le cause sono diverse: certamente un fattore culturale, ma anche una scarsa capacità sia nell’area del trasferimento tecnologico che in quella immediatamente conseguente di attrarre investimenti nel nostro Paese. Come Assobiotec lavoriamo da 13 anni per far sì che sempre più idee innovative possano trovare uno sviluppo concreto e siamo orgogliosi dei risultati raggiunti in questi anni grazie al BioInItaly che dal 2008 ad oggi ha permesso di raccogliere oltre 54 milioni di euro investiti in 24 differenti startup innovative in Italia, dando un’opportunità di lavoro qualificato ai nostri giovani ricercatori e imprenditori».

Luca Pagetti, Responsabile Finanziamento e Crescita delle Startup di Intesa Sanpaolo Innovation Center aggiunge: «La bioeconomia raggiunge in Italia 2 milioni di occupati ed un valore della produzione di 328 miliardi di euro. L’Italia si posiziona fra i Paesi europei con la più alta percentuale di riciclo. L’adozione dell’economia circolare è quindi strategica per il Gruppo Intesa Sanpaolo e il CE Lab di Intesa Sanpaolo Innovation Center rappresenta una risposta concreata per accompagnare la transizione delle imprese verso questo modello produttivo. Oltre a creare sviluppo e occupazione, consente infatti di evolvere verso tecnologie più avanzate e cogliere nuove opportunità per una crescita più responsabile. In questa direzione vanno sia il plafond fino a 5 miliardi di euro stanziato dalla Banca per favorire le imprese che adottano il modello circolare sia la consolidata collaborazione con Assobiotec e BioInItaly, contest che ci ha visti selezionare in questi anni ben 260 startup biotech».

(I-TALICOM)