NAPOLI – Nel nord del deserto del Nevada, a pochi chilometri da Las Vegas (Usa), è stato effettuato il primo test, con due passeggeri a bordo, di quello che sarà il treno più veloce al mondo.

Il progetto appartiene a Virgin Hyperloop di Richard Branson, fondatore del Virgin Group. La Hyperloop Technologies ha, però, cambiato più volte nome e investitori. Nasce nel 2014 da un’intuizione di Elon Musk e Shervin Pishevar e nel 2017 il progetto passa sotto il controllo di Richard Branson con il nome di Virgin Hyperloop One. L’obiettivo, però, è sempre lo stesso: creare il treno più veloce del mondo.

In particolare, il test,  si è svolto presso il sito di prova DevLoop; un tracciato privato di 500 metri nel deserto a nord di Las Vegas, dove la società ha precedentemente eseguito oltre 400 test senza passeggeri. Una volta completato sarà in grado di raggiungere una velocità di 1200 km/h, con lo scopo di superare gli attuali treni cinesi più veloci che raggiungono una velocità di circa 500/600 km/h.

Al momento questo obiettivo è ancora un po’ lontano, ma sono stati fatti grandi passi in avanti. È stato, infatti, effettuato il primo trasporto con due passeggeri a bordo; i fortunati sono stati Josh Giegel, CTO e cofondatore di Hiperloop, e Sara Luchian, capo della passenger experience dell’azienda. Il convoglio è stato denominato Pegasus, ma in questo caso la velocità raggiunta è stata solo di 172,2 km/h; questo perché la distanza percorsa è stata di appena 500m avvenuta in un tubo sperimentale.

L’Hyperloop funziona sfruttando una tecnologia molto all’avanguardia. Si tratta della levitazione magnetica (già utilizzata su molti treni), cioè quella del vuoto pneumatico. In pratica, il treno si muove all’interno di un tubo dal quale viene risucchiata fuori tutta l’aria, permettendo così al convoglio di viaggiare senza incontrare alcuna resistenza e quindi di raggiungere velocità molto elevate.

Il viaggio inaugurale è avvenuto sul veicolo XP-2 ,progettato da BIG – Bjarke Ingels Group e Kilo Design , che è stato costruito su misura pensando alla sicurezza e al comfort dei passeggeri. Il veicolo di produzione sarà, però, più grande e potrà ospitare fino a 28 persone.

Josh Giegel ha affermato: “Quando abbiamo iniziato in un garage, più di sei anni fa, l’obiettivo era semplice: trasformare il modo in cui le persone si muovono. Oggi abbiamo fatto un passo da gigante verso il sogno finale, non solo per me, ma per tutti noi”.

Il progetto è molto ambizioso: nonostante sono già stati investiti milioni di dollari, la fattibilità economica è quella che preoccupa di più. Questo perché Hyperloop richiede tubi specifici, idealmente da posizionare sottoterra, il che rende l’operazione tutt’altro che semplice.

Al momento, gli investitori e Virgin sono però molto fiduciosi nel raggiungere l’obiettivo finale e sono convinti che questo rivoluzionerà la storia dei trasporti, cambiando  il modo di viaggiare delle persone. Si pensi solo con che rapidità si potranno raggiungere grosse distanze.

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(I-TALICOM)
Sono laureata in Giurisprudenza e svolgo la pratica forense presso uno studio di diritto civile e diritto del lavoro. Sin da piccola ho sempre avuto una forte passione per la scrittura; credo che le parole, unite al potere della vera informazione, hanno un valore molto importante. Sono sempre stata una persona molto curiosa, con voglia di conoscere ciò mi circonda. Proprio per questo, con Controcampus mi occupo della rubrica attualità; con i miei articoli, cerco di comunicare ai lettori ciò che accade quotidianamente in modo chiaro, semplice ed originale, sperando di lasciare un messaggio ben preciso. Le caratteristiche che più mi rappresentano sono determinazione, semplicità e correttezza.